ADOTTARE UN ULIVO, DA OGGI E’ POSSIBILE

ADOTTARE UN ULIVO, DA OGGI E’ POSSIBILE

L’ulivo è da sempre simbolo di pace e spiritualita’ e grazie a lui abbiamo sulle nostre tavole tante varieta’ di olio. Non tutti pero’ forse sanno che nel nostro Paese esistono migliaia di ulivi abbandonati che è possibile adottare e ne parliamo con Tommaso Dami

Chi è Tommaso Dami e come nasce l’interesse per gli ulivi abbandonati?


Tommaso Dami nasce nel 1990 e fin da piccolo vive nella prima campagna di Pistoia. Grazie ai nonni si appassiona all’orto e all’agricoltura, ma soprattutto all’olivicoltura. Laureato in Economia a Firenze con tesi sul commercio internazionale dell’olio d’oliva e le nuove tecnologie di produzione. Da sempre ho sentito dire che l’olivicoltura richiede molto tempo e molti soldi e che il settore versa in forte crisi, dati anche i cambiamenti sociali che non vedono le persone dedicare il proprio tempo libero alla terra come facevano i nostri nonni. Queste frasi mi sono rimaste sempre impresse in testa e fino alla tesi ho cercato una soluzione per portare valore aggiunto a queste meravigliose piante. Quando nel 2015 lessi che solamente in Toscana si contavano 4 milioni di ulivi abbandonati, mi è balenata in mente l’idea delle adozioni a distanza, ma il progetto è rimasto nel cassetto fino ad Ottobre 2020 quando ho iniziato a comporre il team per lavorarci. Nel 2021 l’idea è diventata una start-up agricola innovativa che recupera ulivi in maniera biologica. 

Come si fa a sapere che un olivo non è più di nessuno e come avviene la sua adozione?

Un ulivo è sempre di un proprietario (pubblico o privato), però diventa abbandonato nel momento in cui non viene coltivato e potato, anche fosse un solo anno e le olive prodotte non vengono molite e trasformate in olio d’oliva. L’adozione dell’ulivo avviene a distanza, a fronte di un contributo economico annuale, che permette all’ulivo di tornare a splendere, liberandosi delle piante infestanti, delle malattie fogliari e produrre olive sane, prive di mosca, grazie all’intervento dell’uomo.

Numero di olivi abbandonati in Italia e in quali regioni si trovano

 Gli ulivi abbandonati in Italia purtroppo sono decine di milioni. La Regione con più ulivi abbandonati è anche quella con più ulivi in assoluto, che è la Puglia. La nostra missione si concentra sul recupero dei 4 milioni di ulivi abbandonati in Toscana, ma ci hanno contattato anche da altre Regioni per recuperare altri uliveti. Quando mi chiedono se lavoreremo anche in altre Regioni, rispondo sempre, mai dire mai, ma non sicuramente nel 2022. 

Servizi a favore di chi  adotta un ulivo

Chi adotta o regala un ulivo, riceve il certificato di adozione, la foto e sceglie anche il nome . Durante l’anno riceve le video informazioni dei lavori svolti in campo e oltre a poter venire a vedere il/i proprio/i ulivo/i in qualunque momento, può partecipare anche al Pic Nic annuale sotto gli ulivi, che a Giugno vorremmo fare al nuovo campo di Vinci. A fine anno dopo la raccolta delle olive, ogni sostenitore (privato o azienda) riceve a casa (o in azienda) 1 litro d’olio d’oliva extravergine biologico per ogni pianta adottata ed il diritto di prelazione all’acquisto di un eventuale secondo litro in caso di buona annata.

Francesca Rossetti

Francesca Rossetti

Giornalista iscritta all’albo, attiva nel Sociale e per i diritti umani