LE BORSE DI SARA BENECK, AUTENTICHE OPERE D’ARTE

LE BORSE DI SARA BENECK, AUTENTICHE OPERE D’ARTE

Una borsa è al tempo stesso sinonimo di eleganza e di personalita’ di chi la indossa: ne parliamo con Sara Beneck che da sempre ne realizza di bellissime di ogni genere.

Chi è Sara Beneck e come nasce la passione per le borse di paglia?

Sara Beneck ,all’anagrafe  Sara Morale ,ma per le mie creazioni ho scelto di utilizzare il mio cognome materno perché è dalla famiglia di mamma che ho ereditato le doti artistiche. Sono figlia di due grandi sportivi  Salvatore Morale(campione del mondo dei 400 m ostacoli) e  Anna Beneck  ( campionessa nazionale di nuoto e olimpionica). Sono romana ma gaetana d’ adozione sposata con mio marito per l’appunto di Gaeta e ho 4 figli. Ho pensato di omaggiare la città dove vivo con qualcosa di unico che facesse parte della tradizione gaetana.

Come avviene la lavorazione e come è possibile realizzare capi unici diversi l’uno dall’altro?

Le mie borse nascono dalla ribellione al conformismo di una società che ci confonde fino a non farci più pensare e ci troviamo così a far parte di un gruppo standardizzato ed uguale fino a far sfumare il nostro vero io …. La memoria del passato e il desiderio al ritorno della tradizionalità con un tocco di originalità mi ha condotto alla creazione di pezzi unici ;non realizzo infatti mai una borsa uguale ad un’altra e ognuna è dedicata a una donna ma soprattutto a donne che girano per il mondo sigillando la loro individualità . Ho ripreso  l’arte tradizionale della vecchia sporta della spesa realizzata in stramme dalle donne di Gaeta che le realizzano apposta per me e le personalizzo con pizzi, merletti, fiori, bottoni, ciondoli ricercando materiali sia vecchi che nuovi e trasformandoli con la mia fantasia per dare occhio alla mente e concretizzare l’immaginario.

Come avviene l’abbinamento con abiti e gioielli e come si accostano i colori fra loro?

Le mie borse possono essere sportive ,da mare, da città e anche da sera, le posso personalizzare in base al vestito o al costume da indossare e realizzo anche bigiotteria da abbinare .  Possono  essere con accostamenti di colori più classici come il nero, il grigio, il blu e il bianco o quelli più estrosi e accesi in contrasto tra loro ,mi piace anticipare la moda anche se non sempre è facile trovare donne pronte ad essere premonitrici di qualcosa che non è ancora di tendenza. Ho iniziato nel 2000 a creare borse  quando  ancora non c’era questo ritorno all’artigianato come c’è adesso infatti nel mio sito potete trovare anche le prime borse di paglia realizzate con il marabù ,la pelliccia , l’aglio e peperoncino che anni dopo stilisti famosi hanno proposto nelle loro collezioni. 

Premi ricevuti

Più che premi ricevuti ho ricevuto delle grandi soddisfazioni nel realizzare delle borse personalizzate a donne di gran gusto e di tutte le età .

Clienti prestigiosi

Le ho realizzate per attrici e scrittrici cercando di crearle personalizzate  sulla base del personaggio interpretato o del libro da loro scritto in modo che potessero rispecchiare la loro essenza.

Addobbi natalizi e per feste e matrimoni, materiali usati e come nascono le decorazioni

Prima di realizzare le borse,  essendomi trasferita a Gaeta da Roma e sposata molto giovane,  ho iniziato a fare dei corsi per me per imparare a fare addobbi floreali sia di fiori freschi che  secchi, corsi di decoupage e poi aprii un laboratorio a Gaeta dove insegnavo e realizzavo queste composizioni. Ero stata una premonitrice perché all’epoca, nel ’90, non si utilizzava come adesso fare addobbi per matrimoni e eventi e devo dire che la fortuna è stata anche che a Gaeta avevamo la base Nato degli Americani e quindi io tenevo corsi sia alle mogli degli ufficiali oltre che a signore del  posto nei quali appunto realizzavano composizione di fiori, segnaposti ,ghirlande e tutto quello che potesse servire per poter rendere più bella e accogliente una cena o un ricevimento . Da li’ poi ho iniziato a fare addobbi sia per gli alberghi della zona che per privati, per le serate di gala,  per l’ammiraglio americano e le mogli degli ufficiali .Mi piace spaziare e mi annoio nel fare sempre le stesse cose, per questo penso che faccia parte di me quel detto “impara l’arte e mettila da parte “sono alla continua ricerca di idee nuove, di novità ma cose che siano sempre originali. Mi piace utilizzare anche materiale da riciclaggio trasformandolo ,dipingendolo .Penso che il miglior successo sia quello di continuare a fare sempre con lo stesso entusiasmo quello che ormai faccio da più di trent’anni cercando di rispettare sempre le mie idee e valori. Devo dire che ho la fortuna di incontrare nel mio percorso lavorativo e personale persone che credono in me e mi appoggiano in quello che faccio dandomi così la spinta e l’entusiasmo per continuare a fare quello che amo.

Francesca Rossetti

Francesca Rossetti

Giornalista iscritta all’albo, attiva nel Sociale e per i diritti umani