LADY CONSTANCE, DONNA D’ALTRI TEMPI ED EROINA DEI NOSTRI GIORNI

LADY CONSTANCE, DONNA D’ALTRI TEMPI ED EROINA DEI NOSTRI GIORNI

Lady Constance, moglie di Oscar Wilde, ha sempre vissuto a fianco al marito ed oggi la sua storia torna alla ribalta grazie al libro Lady Constance Lloyd – L’importanza di chiamarsi Wilde, che si rifa’ al titolo di una celebre commedia del marito, L’importanza di chiamarsi Ernesto. Ne parliamo con l’autrice, Laura Guglielmi, nata a Sanremo ma che vive a Genova, a cui ha dedicato il libro Le incredibili curiosità di Genova (Newton Compton), uscito a fine 2019. Da marzo 2021 insegna Teorie e tecniche del Linguaggio giornalistico: scrittura web, mentre dal 2018 al 2021 ha insegnato Informazione Multimediale presso l’Università di Genova, per la Laurea Magistrale in Giornalismo ed Editoria.

E’ stata direttrice artistica di Incipit, Festival Letterario, per l’edizione del 2018 e 2019.

Negli anni Novanta ha ideato e progettato per la Regione Liguria un tessuto di itinerari letterari e culturali su tutto il territorio, mettendo insieme la sua passione per la narrativa e per il trekking.

Laura, come nasce la passione per la letteratura ?

Fin da piccola mi sono sempre immaginata delle storie. Da grande, la mia missione è sempre stata cercare delle storie per raccontarle. Sono giornalista, ho lavorato per anni per la carta stampata e poi ho diretto una testata giornalistica sul web. Ho cercato di narrare e far narrare ai miei collaboratori il mondo che ci circonda con occhi attenti. Tra i miei maestri, Italo Calvino, a cui ho dedicato una mostra che è stata esposta anche alla New York University, e Virginia Woolf, a cui ho dedicato un seminario all’università. Gli inglesi sono degli abili narratori, hanno inventato il romanzo. Mi sono sentita a mio agio tra Oscar e Constance. Tra l’altro ho vissuto sia a Londra che a Dublino.



Di che cosa parla Lady Constance LLoyd e come sono state svolte le ricerche ?

Il romanzo è diviso in tre atti, come la celebre commedia, L’importanza di chiamarsi Ernesto, che decretò il successo di Oscar Wilde.
La vita di Lady Constance Lloyd, però, non fu leggera e scoppiettante come una pièce dello scrittore che scelse per marito, ma nemmeno infelice. Di origine irlandese, come Wilde, crebbe in una famiglia agiata, con una madre insoddisfatta e violenta e un padre assente ed egoista. Molto più dotata del fratello Otho, non ebbe accesso alla sua stessa formazione perché le donne non potevano frequentare l’università. Conobbe Wilde in un salotto in cui lei, timida e bellissima, leggeva in italiano un canto della Divina Commedia.

Le fonti sono la più recente biografia inglese: “The Tragic and Scandalous Life of Mrs Oscar Wilde” di Franny Moyle, dove sono pubblicate molte lettere, i libri che ho messo in bibliografia nel mio libro e ricerche sul territorio a Genova Nervi, Sori e Bogliasco dove è vissuta. A Genova ho rintracciato la clinica dove è stata operata ed è morta.

Il rapporto con il marito Oscar Wilde e l’esperienza italiana

Erano la coppia più in vista della scena londinese. L’amore fu immediato e reciproco: insieme conquistarono Londra e incarnarono un modello di coppia innovativa e originale. Ai suoi tempi era conosciuta quasi quanto Wilde per il suo impegno nella rigida, e spesso ipocrita, società vittoriana.
Ma il sogno è destinato a infrangersi contro i continui debiti contratti da Wilde e con l’affacciarsi, nella loro vita, di Lord Alfred Douglas, Bosie. La relazione omosessuale tra Oscar e il giovane aristocratico sfocerà nel famoso processo per “sodomia” e “atti osceni”, che vedrà Wilde come protagonista e unico condannato. Pur essendo l’artista più famoso del suo tempo, Wilde verrà messo all’indice dalla bigotta società vittoriana, che prima lo aveva acclamato. Nel 1896, dopo lo scandalo che investì il marito, Constance scappò dall’Inghilterra insieme ai loro due bambini e si trasferì in Italia, nella Riviera Ligure, dove viveva l’amica Lady Margaret Brooke, la sua “principessa asiatica”: prima a Nervi e poi a Villa Elvira a Bogliasco. È sepolta nel cimitero monumentale di Staglieno a Genova.

Come affronto’ questo scandalo e quali caratteristiche emergono di lei che la differenziano da lui ?

Lady Constance non abbandonò mai il marito e seppe difendere i suoi figli dalla pesante eredità del nome che portavano e reinventare se stessa, fuggendo dall’Inghilterra.
Non si scandalizzò per niente dell’omosessualità di Oscar. E rimase sempre legata a lui, anche se visse un’altra storia d’amore. Pur essendo malata, attraversò tutta l’Europa per andare a trovare Oscar in prigione. Nonostante le sue amiche lo considerassero un delinquente, perché l’omosessualità era un reato.
Benché entrambi socialisti e sostenitori del diritto allo studio e al voto per le donne, erano diversi nell’approccio alla cultura, per lei era più importante la politica, per lui l’arte.

L’impegno politico e per le donne


Colta, ironica e attraente, Lady Constance Lloyd è stata scrittrice, giornalista e attivista, una figura femminile che deve ancora trovare la sua giusta collocazione nella Storia, una donna che merita di essere riscoperta. Femminista e progressista, è stata paladina di una rivoluzione culturale che voleva migliori condizioni di vita e istruzione per tutte le fasce “deboli” della società inglese, a partire proprio dalle donne.
Constance diresse una rivista che auspicava la rivoluzione della moda, la “Women Dress Society”. Come giornalista, portò avanti delle battaglie contro i corsetti con le stecche di balena che soffocavano il corpo e deformavano la cassa toracica e la spina dorsale. Inoltre, le gonne erano formate da diversi strati di tessuto appoggiati sulla crinolina, una struttura rigida a “gabbia” che sosteneva e rendeva gonfie le gonne. Provate a pensare come era difficile accudire i bambini, lavorare in fabbrica oppure semplicemente fare una passeggiata vestite in quel modo. Sembra che migliaia di donne siano morte, per colpa di quegli abiti.
Chissà come sarebbe felice Constance se potesse vedere come si vestono oggi le signore e le ragazze: in piena libertà.

Francesca Rossetti

Francesca Rossetti

Giornalista iscritta all’albo, attiva nel Sociale e per i diritti umani