A TAVOLA CON I PRESIDENTI DI TUTTO IL MONDO

A TAVOLA CON I PRESIDENTI DI TUTTO IL MONDO

Da sempre gli incontri politici di alto livello fra i capi di Stato sono suggellati da piatti particolari preparati da bravissimi chef che da sempre lavorano nelle sale dei palazzi di comando. In questi giorni è uscito un bellissimo libro che ne parla, Tutti i piatti dei Presidenti, ed ecco la parola ad una delle autrici, Lorenza Scalisi, che lo ha realizzato con Chiara Cadeddu.

Lorenza, come nasce l’idea di un libro sui piatti dei Presidenti della Repubblica ?

Sono giornalista professionista, da oltre 20 anni scrivo di turismo e lifestyle, con un focus particolare su hotellerie e cucina. Inviata di CN Traveller per 13 anni, ho viaggato in tutto il mondo, realizzando reportage e intervistando imprenditori e personalità di ogni genere : artisti, architetti, designer, stilisti, scrittori, attori, sportivi… Oltre ovviamente a molti grandi chef. Non ho mai accettato di scrivere libri di cucina, che pure mi sono stati proposti, perché non mi ha mai interessato realizzare un ricettario fine a se stesso. Cercavo una storia che andasse oltre la cucina, e l’ho trovata in Fabrizio, nella sua capacità di restare sempre un passo indietro, nel lavorare in modo umile in un contesto che spingerebbe chiunque a una diversa forma di porsi, oltre che a una cucina di stampo più personale. L’idea è nata da una curiosità spontanea per un profilo professionale unico nel suo genere, dalla voglia di approfondire certi aspetti della vita a palazzo, sia nella normalità del quotidiano sia in occasione di eventi di Stato. 

Come sono state svolte le ricerche e quali Presidenti sono protagonisti?

A partire da novembre 2017 abbiamo iniziato a scattare il backstage live di 8 eventi ufficiali, dove Chiara ed io siamo state presenti su invito del Quirinale. Osservavamo lo svolgersi dei preparativi, le fasi di realizzazione fino al termine dell’evento stesso. Quanto ai menù dal 2000 al 2017, li abbiamo invece selezionati in base alle pietanze, alle personalità (Sua Maestà la Regina Elisabetta non poteva mancare, anche perché è forse il capo di Stato che è stata più volte al Quirinale), e pensando a una equa distribuzione nel mondo, fra diverse culture, religioni etc… 

I cuochi personali dei Presidenti…

Non si tratta di cuochi personali in senso stretto, ma della Presidenza, ossia al servizio delle attività della più alta carica dello Stato. E la Presidenza è l’unica istituzione italiana con uno staff dedito all’accoglienza, che offre un insieme di esperienze di altissimo livello dal punto di vista non solo della cucina ma anche dell’arte, della storia e dell’ospitalità italiana a 360 gradi. Questo avviene anche e soprattutto grazie a un “contenitore” straordinario come il Quirinale, che racchiude una sintesi di 5 secoli di storia del nostro Paese. Per questa sua eccezionalità, da 7 anni il Palazzo è aperto tutti i giorni al pubblico per le visite, mentre prima era aperto solo a spot. 

Episodi particolari avvenuti

Nel libro sono citati episodi in cui alcuni Presidenti stranieri hanno fatto complimenti per alcuni piatti, come per esempio i coniugi Obama, che scesero in cucina per ringraziare per i tonnarelli di kamut, o ancora Bush Junior che apprezzo’ molto il babà. La Regina Elisabetta, sempre lei, amando molto il cioccolato ha apprezzato il bonet, e prima ancora il risotto alle erbe (di Castelporziano! ). Quanto agli italiani, ciascuno di loro ha sempre portato con sé qualche ricetta di famiglia o della propria regione, come i Ciampi per il cacciucco. 

Uno degli aspetti imprevedibili è stato quello del nostro adattamento a spazi e modalità di vita a Palazzo. Il primo giorno ho per esempio aperto una finestra per guardare nel cortile d’onore l’arrivo del Presidente del Libano, mettendo in subbuglio la security perché è vietato aprire le finestre, mentre in occasione della visita del Presidente della Slovenia, Chiara ed io, sbagliando porta, ci siamo erroneamente trovate nel corteo del seguito dei due Presidenti, finendo in mezzo alla parata dei Corazzieri. Un attimo di confusione e siamo riuscite di scena. In previsione dell’1 giugno 2018, giorno in cui il Presidente accoglie personalità rappresentative del made in Italy per celebrare la Festa della Repubblica, siamo state a palazzo ben 5 giorni di seguito: per aiutare lo staff di Palazzo in sala e cucina, sono stati richiamati da scuole alberghiere di tutta Italia decine di ragazzi, che emozionati hanno prima preparato tutto e poi servito celebrità di ogni genere. Bello vederli orgogliosi di essere presenti a un momento così importante per la Repubblica. Gli episodi curiosi sono decine, per questo Chiara ed io, dal 28 ottobre scorso, giorno dell’uscita di Tutti i piatti dei presidenti, pubblichiamo sui nostri profili Instagram tante piccole storie, gli indirizzi sono  @lorenzascalisi e @chiaracadedduphoto 

L’orto del Quirinale

La Tenuta di Castelporziano, a 35 km da Roma, storicamente proprietà della Presidenza, è stata di recente rimessa a frutto, sia per la produzione di verdure fresche, che ogni giorno riforniscono la dispensa della Cucina Grande del Quirinale, sia per l’apertura alle visite. Il consiglio è di andare a visitare questo luogo sconosciuto ai più. 

Le sale di lusso e gli addobbi

Non si tratta di lusso, bensì dei lasciti della nostra straordinaria storia. Nessun altro Paese vanta un palazzo così prestigioso, grande 20 volte la Casa Bianca, decorato da opere di grandi artisti di ogni epoca, fino a quella contemporanea, grazie alla recente aggiunta di pezzi moderni e di design. Un progetto, quello del “Quirinale Contemporaneo”, voluto per dare un senso di continuità al ruolo primario nel mondo dell’arte che l’Italia ha sempre saputo rivestire. 

Francesca Rossetti

Francesca Rossetti

Giornalista iscritta all’albo, attiva nel Sociale e per i diritti umani