INCONTRO CON VITO FRANCHINI SUL MONDO DELLA LEGALITA’

INCONTRO CON VITO FRANCHINI SUL MONDO DELLA LEGALITA’

Vito Franchini di professione è nelle Forze dell’Ordine e  ha da poco pubblicato un avvincente romanzo , a lui la parola

Chi è Vito Franchini e come nasce la passione per la scrittura?

Sono un tizio di 44 anni, nato all’estero, che non ha mai abitato nello stesso posto per più di qualche anno. Ho studi giuridici alle spalle, un lavoro molto impegnativo e tante passioni, tra le quali quella per la scrittura, che recentemente mi ha portato in tutte le librerie d’Italia. Ho iniziato come lettore vorace, naturalmente, appassionato di avventure e thriller e poi, dato che come dice una dei miei editor della Giunti, in Italia ci sono più scrittori che lettori, ho voluto provare a mettere giù le mie idee. Mi viene tutto con grande naturalezza, non ho mai fatto corsi di scrittura creativa, io mi metto davanti a uno schermo e  lascio ballare le mie dita al ritmo delle mie emozioni. Scrivo di crimini e indagini, di musica, di storia, di antropologia, insomma delle cose che conosco meglio. 

Di cosa parla Il predatore di anime e cosa cerca di comunicare ?

Parla di tante cose. Di amori malati e atti persecutori, principalmente, crimine che conosco bene per lavoro, ma è solo la facciata. In realtà ho preso tale crimine come scusa, per costruire un telaio solido, attorno al quale ho costruito discorsi sull’attualità, la cronaca e, soprattutto, sulle pulsioni ataviche, incontrollabili, che governano tutti noi. Sono un appassionato lettore di saggi di antropologia, studi in grado di spiegare, letteralmente, ogni nostro istinto, e ho voluto condividere con chi mi legge le sconcertanti rivelazioni che vi ho scovato… 

E’ una storia vera o autobiografica ?

Molti hanno trovato in Nardo, il personaggio maschile, somiglianze con la mia persona e le mie attitudini. Penso sia inevitabile, e Nardo, guarda caso, ha i miei stessi gusti musicali. In realtà c’è qualcosa di me anche in Sabina, la splendida protagonista femminile, ma entrambi sono profondamente diversi da chi li ha creati, e assai dissimili tra loro. Per l’intreccio ho preso spunto, poi, da fatti di cronaca, più o meno noti, mescolando personaggi e situazioni. Difficile rispondere alla domanda, quindi. Come dico in premessa, però, quando ho preso spunto da questioni vere, da me seguite per ragioni d’ufficio, mi sono trovato a dover asciugare i dettagli più truci per rendere la storia più digeribile a chi non ha a che fare con la cronaca nera. 

 Le opere precedenti e prossime

Sono autore di una serie di 4 romanzi storici, una saga famigliare ambientata nel diciottesimo secolo in Africa. Sono libri che ho pubblicato da indipendente, che mi hanno dato buone soddisfazioni e che, soprattutto, mi hanno permesso di “allenarmi” come scrittore. Attualmente non sono in vendita, vedremo in futuro. Inoltre ho scritto un saggio sui Beatles, “BEATLESUPREMACY”, quello è ancora acquistabile su Amazon.

Posso confermare che in primavera uscirà il seguito del Predatore di anime, con gli stessi protagonisti. Altra storia molto cruda, ambientata a Verona. Sono attualmente impegnato nella limatura del testo con gli editor Giunti. Si dovrebbe intitolare “IL 9 CHE UCCIDE”, anche se copertina e titolo sono ancora in valutazione. Non vedo l’ora… 

Autori e generi che segui

Sono un grande estimatore dei romanzi di avventura, quindi mi inchino solo a nominare Wilbur Smith, ma non disdegno i suoi principali discepoli. Ammiro Follet, ho una dipendenza da Agata Christie. Riguardo ai “nostri”, mi piace la penna della Fallaci, ho apprezzato molto alcuni lavori minori di Saviano, come “Super Santos”.  Ho letto quasi tutto di Lee Child, anche se ultimamente trovo soddisfazione soprattutto nei saggi di zoologia e antropologia evoluzionistica. Sull’isola deserta porterei “Uccelli da Preda” di Smith e “La scimmia nuda” di Morris. 

Francesca Rossetti

Francesca Rossetti

Giornalista iscritta all’albo, attiva nel Sociale e per i diritti umani