VIVERE CON LA DISABILITA’, L’ESEMPIO DI GIULIA LAMARCA

VIVERE CON LA DISABILITA’, L’ESEMPIO DI GIULIA LAMARCA

Giulia Lamarca è una bellissima ragazza che da oltre 10 anni è sulla sedia a rotelle a causa di un incidente e che nonostante questo gira il mondo comunicando a tutti il suo entusiasmo e la sua voglia di vivere, a lei la parola.

Chi è Giulia Lamarca e come nasce l’idea del giro del mondo dopo il grave incidente che L’ha colpita?


Giulia è una donna con mille idee e progetti che desidera fortemente lasciare e lanciare un cambiamento nel mondo. Da poco è anche mamma.

L’idea del giro del mondo nasce dalla volontà di tornare a dire si alla vita, a volersi emozionare ancora e trovare validi motivi per tornare ad essere felice.

Ci sono persone che trovano la felicità nelle piccole cose, altri nel lavoro … io ho trovato la mia su un volo aereo e da lì ho deciso di lavorare giorno e notte per riuscire a esaudire questo sogno.

Un giro del mondo, farlo in 3 sarà emozionante


Come è possibile convivere con la disabilita’ e condurre una vita quasi del tutto normale?

Semplice provandoci, nessuno nasce imparato, bisogna buttarsi e aggredire questa vita con il prova e riprova finché ce la fai!

Questo è il mio motto.

Non dire non sono capace senza prima provarci almeno 3 volte e poi fallo alla quarta.

Come cambia la quotidianita’ dopo una simile esperienza e cosa si impara che prima non si conosceva?

Viaggiare ti cambia nel profondo, e secondo me in un certo senso dopo un’ esperienza di viaggio non si riesce a tornare indietro ad un vita quotidiana classica.

Viaggiatori secondo me un po’ si nasce e un po’ si diventa. Ma quando ti rispecchi e ritrovi nel mondo e ti riconosci in varie città come capita a noi è difficile riuscire a sentire casa quattro pareti.

I Paesi che l’hanno maggiormente colpita e perché

Il Giappone per la popolazione e per l’organizzazione, è un paese dove io farei tappa almeno una volta l’anno. 

Raja ampat é un arcipelago tra la Papua nuova e l’Indonesia, ci ha fatto aprire gli occhi su quanto non siamo più abituati a vivere di piccole cose.

Infine direi l’Australia perché è stato il primo viaggio, il primo amore non si scorda mai.


L’abbattimento delle barriere architettoniche ed i problemi che ancora oggi si incontrano in questo senso

I problemi di questo tipo sono ancora tantissimi e davvero spero vivamente che gli enti del turismo italiani ed esteri decidano e si rendano conto di come procedere per il futuro.

Basterebbe anche solo riuscire a fare della buona comunicazione e decidere di dare anche un po’ di visibilità mediatica alla mete e ai luoghi che ogni regione ha come agibili.

Io credo che viaggiare e vedere le meraviglie del mondo sia un diritto che debba essere uguale per tutti.

Sono previste presentazioni online del Suo libro uscito da poco, Prometto che ti daro’ il mondo?

No attualmente no ma vedremo non si sa mai ! 

Grazie

Francesca Rossetti

Francesca Rossetti

Giornalista iscritta all’albo, attiva nel Sociale e per i diritti umani