LE SIRENE DI NERINA ELENA, SUL FILO DEL THRILLER

LE SIRENE DI NERINA ELENA, SUL FILO DEL THRILLER

Oggi siamo con l’autrice Nerina Elena che ha da poco pubblicato un bellissimo romanzo basato su thriller e suspence, Le Sirene di Sakhalin, ed ecco cosa ci racconta di questa avvincente opera.

Chi è Nerina Elena e come nasce la passione per la letteratura?

Ho lavorato per molti anni come psicologa clinica specializzata in disturbi della personalità ma ho sempre dedicato molto del mio tempo alla scrittura collaborando dal 1998 con testate on line e cartacee locali come giornalista freelance, in particolare sul mensile Vignettopoli on line scrivo articoli di psicologia,  cinematerapia, società e costume.  Da due anni ho inventato la rubrica Janeleggedinotte, redigo delle psico-recensioni di romanzi che scelgo accuratamente: analizzo i libri sotto l’aspetto psicologico, scelgo romanzi che secondo il mio punto di vista hanno una personalità interessante o che nella trama esprimono un conflitto psicologico o psicoaffettivo, oppure dinamiche psicologiche sottili, a volte la storia in sé ha un bel messaggio e vale la pena valorizzarlo. Ho sempre letto tanti libri fin da bambina, i libri mi hanno sempre tenuto compagnia.

Di che cosa parla Le Sirene di Sakhalin e cosa cerca di comunicare al lettore?  

Il mio romanzo nasce da esperienze per lo più autobiografiche e dalla mia immaginazione e coniuga l’interesse per il genere thriller soprannaturale e il romance.

Le sirene di Sakhalin è uscito il 10/06/2021 per la BlueberryEdizioni, è in vendita in tutti i formati su KindleStore, narra la vicenda di una giornalista francese di origini italiane, Juliette Fruchard, che scopre di aver ereditato dalla madre un potere medianico. Le verrà affidato un incarico giornalistico nella città di Venezia riguardante il misterioso omicidio di un cittadino russo, Vladimir Ivanov. Qui sarà costretta a usare il suo dono e in parte ne sarà vittima, ma l’indagine diventerà sempre più intricata e la porterà anche sull’isola russa di Sakhalin. Il dilemma d’amore è dietro l’angolo, chi sceglierà fra il rude ispettore di polizia Bruno Capisaldi e l’elegante e conteso premio Pulitzer Michel Laurent?

Tu sei esperta di cinema e il tuo libro precedente parla di questo…

Il cinema per me è come una terapia, quando mi devo rilassare mi guardo un bel film, sono cresciuta a “pane e film”, i miei genitori anche loro grandi appassionati di lungometraggi mi hanno fatto vedere di tutto…dai classici in bianco e nero con Fred Astaire e Ginger Rogers, alle commedie americane di Doris Day, per passare ai western di Sergio Leone e quasi tutti i film di Hitchcock.

Un miscuglio di generi che mi ha sempre intrigato, crescendo ho sviluppato dei miei gusti cinematografici prediligo il cinema italiano comunque, tra i miei registi preferiti ( Giuseppe Tornatore, Ferzan Ozpetek, Federico Fellini, Pupi Avati, Vittorio de Sica, Sergio Castellito, Valeria Bruni Tedeschi…e tanti altri…) Le mie prime pubblicazioni sono inerenti all’analisi psicologica di film, infatti per le Edizioni Damiano sono autrice di due manuali di psicologia: Le telecamere dell’Inconscio 2005, e Nez “L’amore è un film. Guida ai giochi di coppia con la cinematerapia” 2015.

Sogni e aspetti psicologici

Ho sempre letto tanto sul mondo onirico, ho fatto molte ricerche anche sui sogni premonitori. In generale mi affascinano le tecniche del sogno lucido che tutti dovrebbero imparare per sentirsi più consapevoli del proprio mondo emotivo, e possono favorire un adattamento psicoaffettivo del soggetto nel suo mondo reale. Mondo onirico e mondo reale comunicano ogni giorno nella dimensione del sogno, nel mio romanzo si parla anche di questo.

 Perché Venezia e l’isola russa di Sakhalin?

Nel mio romanzo parlo di Venezia perché non si può non amarla, inoltre posso dire di conoscerla molto bene e di avere dei ricordi splendidi. Per quanto riguarda l’isola russa di Sakhalin ho condotto delle ricerche approfondite e visionato numerosi articoli di esperti di biologia e del territorio russo, in ogni caso la prima volta che incontrai l’isola di Sakhalin accadde leggendo un romanzo di Tiziano Terzani, scrittore che io adoro fra l’altro e del quale ho letto quasi tutto. In un capitolo accennava all’utilizzo di quest’isola come luogo di deportazione di prigionieri e criminali, mi incuriosì la cosa e decisi così di svolgere delle ricerche.

A chi è dedicato questo romanzo?

Le sirene di Sakhalin è dedicato a tutte le donne che ogni giorno, lottano, amano e si ingegnano per realizzare i loro sogni, sempre ispirate da una causa più grande e che si muovono nel mondo con onestà e impegno. Il mio romanzo è dedicato alle donne che si sentono così!

Francesca Rossetti

Francesca Rossetti

Giornalista iscritta all’albo, attiva nel Sociale e per i diritti umani