IL MONDO DEI GIORNALINI ANNI ’80 e ‘90

IL MONDO DEI GIORNALINI ANNI ’80 e ‘90

Da bambini tutti abbiamo letto il Corriere dei Piccoli, Candy Candy ed altri giornalini dell’epoca che fanno parte dei ricordi della nostra infanzia: ne parliamo con Moira Liberati che da sempre colleziona le riviste più importanti degli anni ’80 e ’90 in cui ai fumetti si affiancavano musica, tv, rubriche di cucina e viaggi, dalla grafica colorata che si ritrovava poi sul piccolo schermo, nelle versioni dei relativi cartoni animati. Spesso in regalo c’erano gadget tipo bamboline, portachiavi, cappelli, figurine ed oggi il digitale ci fornisce un valido supporto aggiuntivo nella lettura delle nuove riviste. Moira ha da poco pubblicato il libro “Dal Corriere dei Piccoli a Poochie: le riviste di fumetti che hanno fatto epoca” – Edizioni SensoInverso ed oggi ci parla di questo affascinante mondo.

Moira, i giornalini e le nuove tecnologie come tablet e smartphone…

Personalmente sono rimasta all’antica, mi piacciono ancora i formati cartacei tanto nei giornalini quanto nei romanzi.

Attraverso l’abbonamento a Topolino (l’unica rivista per ragazzi che acquisto abitualmente, le altre le ho solo sfogliate in edicola o acquistate di rado) ho sperimentato anche io il formato digitale, ma devo dire di non apprezzarlo particolarmente. Per goderselo appieno bisognerebbe disporre di un Tablet con schermo piuttosto grande in grado di replicare o quasi il formato della rivista, se no alcune parti risultano un po’ disagevoli da leggere sul piccolo schermo di un normale smartphone. Ciononostante comprendo che è la novità del nostro vivere attuale, ti porti dietro il tuo prodotto con poco spazio e puoi consultarlo quando vuoi. Comodo e semplice. Anche se io preferisco sfogliare fisicamente le mie pagine di lettura, ne sottolineo comunque l’utilità; nel mio sito www.poochieandotherfriends.it ad esempio, ho inserito riviste digitalizzate perché  questo era l’unico modo per condividerle con la collettività, essendo oramai irreperibili.

Differenza fra i personaggi ed i messaggi che vengono comunicati allora ed oggi, dato che si tratta di riviste che hanno cessato la pubblicazione

Se ho acquistato grandemente riviste per ragazzi d’epoca (e ancora lo faccio recuperandole online e nei mercatini) non posso dire altrettanto di quelle di oggi, quindi effettuare un paragone approfondito non mi è realmente possibile. Da quel poco che ho intravisto in edicola suppongo che i messaggi di oggi rimandino in modo massiccio al mondo dei social, eventualità sconosciuta negli anni Ottanta e Novanta. I messaggi degli articoli sono quindi forse più “leggeri” di quelli di allora. In merito ai fumetti non posso affermare nulla, non leggendo quelli attuali (eccezion fatta per Topolino che è rimasto coerente con se stesso). Ringrazio infinitamente per l’intervista e saluto con calore tutti i miei lettori.

Francesca Rossetti

Francesca Rossetti

Francesca Rossetti

Giornalista iscritta all’albo, attiva nel Sociale e per i diritti umani