“NON È UN PAESE PER ROCKER” il nuovo romanzo di Giorgia Sbuelz

“NON È UN PAESE PER ROCKER” il nuovo romanzo di Giorgia Sbuelz

Nel mese di giugno è uscito il nuovo romanzo della scrittrice Giorgia Sbuelz, dal titolo “Non è un paese per rocker” (edito da Resalio), ed è stato accolto nella splendida cornice romana con una presentazione presso il locale “Saulo” in Via Ostiense. L’autrice, accompagnata dal suo direttore editoriale e da una rock band che ha riportato le atmosfere musicali evocate nel libro, ha dialogato col suo pubblico spiegando la genesi di questo racconto e gli aneddoti che riconducono alla sua esperienza giovanile degli anni ’90. È proprio in questo contesto storico che si colloca la storia, di cui riportiamo la trama:

È l’aprile del 1994 quando viene dato l’annuncio della morte di Kurt Cobain. La notizia irrompe nelle vite di  quattro ragazzi e una ragazza che sognano una vita da rockstar. Ma l’Italia, come scopriranno presto, non è un paese per rocker. La Roma di metà anni ’90 fa da sfondo alla storia di questi cinque personaggi alle soglie dell’età adulta. Nel momento in cui il sogno della band pareva trasformarsi in realtà, con la firma di un contratto discografico, uno dei ragazzi scompare misteriosamente. È  Tommaso, il taciturno chitarrista. I quattro ragazzi cominciano le ricerche dell’amico, in un giro di vite che porterà a galla tutti i segreti da tempo taciuti: l’ambizione sfrenata di Stefano, la gelosia di Nicola, i giri loschi di Fabrizio e la frustrazione di Andrea, l’unica donna del gruppo che vuole ribellarsi ad un destino borghese. Tra amori clandestini e drammi personali i ragazzi vivono in un limbo dove il successo è a portata di mano, ma il baratro è ad un passo.

La Sbuelz traccia, con una penna finissima, uno spaccato italiano degli anni ’90 lucido e nostalgico che lei stessa ha vissuto e pertanto ha conosciuto molto bene; la storia dei cinque rocker emergenti, con i sogni e le ambizioni di ogni giovane, fa da sfondo a un periodo storico ricco di spunti musicali che in questo racconto, con sapienza e tempismo, vengono riportati alla luce immergendo il lettore in una bolla che non può essere definita del passato, poiché il rock non muore mai. Eppure l’Italia, in questa Roma di trent’anni fa, pare proprio non essere un paese per rocker…

Questo romanzo maturo e dalla lettura scorrevole tratta, attraverso i drammi di cinque giovani, la realtà di un mondo più ampio nel quale gli artisti devono spesso scontrarsi con un muro di gomma che li obbliga a rimanere coi piedi per terra. Eppure c’è una speranza, c’è un modo nuovo di vedere le cose, e il finale del libro ci farà riflettere.

È interessante – o profetico – che l’uscita di questo libro abbia visto vincere una rock band italiana all’Eurovision Song Contest sollevando con convinzione il motto “Il rock non muore mai!” di cui l’autrice è portatrice da sempre.

Il romanzo è stato lanciato inizialmente attraverso il sito della casa editrice www.resalioproduzioni.it riscuotendo subito un buon successo di vendite. Alla presentazione ufficiale del libro avvenuta a giugno seguiranno altre tappe italiane e la Sbuelz farà conoscere la sua ultima opera anche al nord e al sud Italia. Dal mese di settembre in tutte le librerie.

Titolo: NON È UN PAESE PER ROCKER

Autrice: GIORGIA SBUELZ

Editore: RESALIO

ISBN: 979-12-80515-03-2

Giorgia Sbuelz, autrice romana, iamatologa, appassionata d’arte. Collabora come articolista e recensore per diverse webzine e testate. Molti suoi racconti sono stati selezionati per le antologie di Giulio Perrone Editore, Ensemble e L’Erudita. Proprio con L’Erudita pubblica la raccolta di racconti brevi sul Giappone “Nippon Shots”, vincendo “il Premio Internazionale di narrativa e poesia, città di Caserta 2017”. L’anno successivo ha pubblicato con uno pseudonimo il libro fantasy “Due volte Elle” per Astro Edizioni. Assieme alla rivista letteraria chronicalibri.it ha portato avanti una campagna contro il bullismo intitolata “Volevamo solo ridere”, chiamando a raccolta autori di tutta Italia per incentivare la sensibilizzazione al fenomeno del bullismo e cyberbullismo.

Nel dicembre del 2018 vince il concorso “Una fiaba per Asroo” con la favola “La gatta Alice e l’artefatto magico”.  Quindi, per sostenere la raccolta fondi della stessa Associazione Asroo, scrive nell’antologia di racconti fantasy “Fantàsia”, uscita sotto emergenza Covid-19. Le sue passioni sono: i gatti, il rock e le serie televisive.

Ha studiato senza speranza chitarra e basso elettrico, è una fan sfegatata dei Guns N’Roses. Nella prossima vita vuole essere una rockstar, o almeno riuscire a eseguire una scala pentatonica.

Maggie Van der Toorn

Maggie Van der Toorn

Art- Director, autrice, sceneggiatrice, event planner, redattrice, language coach