LA ROMA SEGRETA, SULLE TRACCE DEI MISTERI CAPITOLINI

LA ROMA SEGRETA, SULLE TRACCE DEI MISTERI CAPITOLINI

La Città Eterna è conosciuta in tutto il mondo per le sue straordinarie opere ma non tutti sanno che è ricca anche di tanti luoghi nascosti raccolti nel bellissimo libro “ Luoghi segreti da visitare a Roma e dintorni” di Andrea De Benedetti e Simone Toscano che ce ne parla

Chi è Simone Toscano e come nasce l’idea di un libro sui luoghi segreti di Roma? 

Sono un giornalista che adora il proprio lavoro. Da oltre quindici anni a Mediaset, mi occupo di cronaca e di politica e ho avuto la fortuna di girare l’Italia e anche molti altri Paesi raccontando storie, facce, emozioni. Nonostante io abbia raggiunto per anni i quasi duecento giorni di trasferta fuori casa, sono sempre rimasto legato alla mia città, Roma. Fin da bambino ho divorato i libri della Newton Compton dedicati alla Capitale, quindi diciamo che era quasi scritto nel destino che prima o poi mi ritrovassi a parlare anche io di Roma, con quel piccolo particolare in più: occuparsi stavolta di luoghi che si trovano nelle zone al confine del territorio comunale o nei dintorni. Tutti raggiungibili – partendo dal Campidoglio – in non più di un’ora e qualcosa: insomma l’ideale per una gita fuori porta.  

E poi, assieme al co-autore Andrea De Benedetti, abbiamo scelto dei posti che – realmente – la stragrande maggioranza dei romani non conosce, perché si tratta di luoghi fuori dagli itinerari turistici tradizionali: in quanti sono stati alle cascate di San Vittorino? In quanti – andando a Calcata – hanno visitato il museo “Opera Bosco”? E chi è mai entrato nelle viscere del Monte Soratte, in uno dei bunker antiatomici più grandi d’Europa?  

Itinerario segreto per principianti e non… 

Stupirò i nostri lettori: abbiamo fatto una cernita rigorosissima, andando a scegliere dei siti che possano adattarsi a tutti, sia a chi non è attrezzato di molta esperienza o di un fisico allenato, sia a chi invece sa già il fatto suo.  

Tra i tanti itinerari, mi piace suggerire una gita a Nepi e dintorni, perché nella stessa giornata si possono vivere diverse esperienze. Ad esempio si può visitare la Rocca dei Borgia, un bellissimo castello (secondo la leggenda infestato dai fantasmi) con tanto di adiacente cascata, quella di Cavaterra. 

Subito dopo ci si può inoltrare in una forra nella natura, tra ruscelli e antiche “tagliate”, che altro non sono che delle vie interamente scavate a mano da antichi e misteriosi popoli, come gli Etruschi o – in questo caso – i loro rivali in zona, i Falisci.  

In alternativa, sempre partendo da Nepi si possono percorrere pochi chilometri per visitare Castel Sant’Elia. Insomma, la cosa più bella è cercare di accorpare due o più mete vicine per creare il proprio, unico, itinerario. In ogni caso, però, parliamo di luoghi davvero sospesi nel tempo, che sembrano usciti da un film fantasy pur essendo a pochi chilometri da una città di quasi tre milioni di abitanti. 

E tutti, principianti e non, potranno avvalersi di una semplice intuizione che permetterà di arrivare facilmente nel posto desiderato: in ogni capitolo abbiamo inserito un QR CODE, che il lettore potrà fotografare con il proprio smartphone: in automatico si aprirà Google Maps con le indicazioni per giungere a destinazione.  

Personaggi famosi legati ai luoghi “magici” 

Ce ne sono molti: Carlo Magno e l’imperatore Eraclio sono legati a San Paolo alle tre fontane, Corradino di Svevia al piccolo paese di Saracinesco (abitato da discendenti di una colonia di pirati saraceni), San Benedetto ha vissuto ed è stato quasi ucciso in un “attentato” a Vicovaro. E poi si parla di Beatrice e Francesco Cenci a Torrenuova, oppure di Alessandro VI (Rodrigo Borgia) per l’Episcopio di Porto.  

Se devo però citare un passaggio del libro dedicato alla “magia” vera e propria, mi viene in mente la figura della regina-alchimista Cristina di Svezia e la torre “infestata” della Castelluccia, alla Giustiniana, che per secoli è stato un casale/castello che accoglieva pellegrini illustri in viaggio verso la Capitale della Cristianità.  

Tra gli ospiti più importanti si annovera anche e proprio Cristina di Svezia, che è la protagonista di una delle leggende della Castelluccia. 

La regina era una mecenate ed era risaputo che amasse anche l’alchimia e l’avventura. Narra la leggenda che un giorno si recò alla Castelluccia, dopo essere venuta a sapere che il proprietario era un alchimista. 

E dunque durante la sua permanenza la regina insistette affinché  le mostrasse il suo laboratorio. Cosa che l’uomo fece, eseguendo anche alcuni esperimenti durante uno

dei quali alla regina cadde un bracciale dentro l’Athanor, il forno alchemico. Considerando la perdita di poco conto, Cristina non disse nulla al proprietario della struttura, che non se ne era accorto. 

Ma la mattina successiva, dopo che la sua nobile ospite si era accomiatata, il castellano trovò, con sua grande gioia, i frammenti fusi del bracciale tra la cenere. Non sapendo però che proprio del bracciale caduto si trattava, si convinse di essere riuscito a creare davvero dell’oro alchemico. Impazzito dalla gioia dette fondo a tutte le scorte di vino del castello per festeggiare finché, ormai ubriaco, sali in cima al castello per proclamarsi migliore di Dio. E in quel momento –conclude la leggenda – un fulmine lo colpì,  spezzando anche la torre.  

I luoghi meno conosciuti ma ricchi di storia 

È una bella gara perché abbiamo cercato realmente di inserire dei posti poco conosciuti ma incredibilmente belli o affascinanti. Spiegando ogni volta il “pubblico” a cui sono più adatti: famiglie con bambini, nerd, nostalgici. Mi piace segnalare una camminata nel percorso della vecchia ferrovia abbandonata tra Civitavecchia, Capranica e Orte, con una lunga serie di caselli ridotti a ruderi e un ponte ferroviario in ferro, sul fiume Mignone, che sembra uscito da un film distopico su un mondo post-apocalittico.  

Oppure, suggerisco di visitare i luoghi in cui un tempo si trovava un lago oggi scomparso, quello di Baccano, non lontano da Campagnano. O ancora, altri luoghi conosciuti dai Romani ma oggi quasi dimenticati: penso ai Cisternoni di Albano, immense cisterne sotterranee per l’acqua, così grandi da abbeverare un’ intera legione composta da migliaia di persone. Mentre a Monte Porzio Catone esiste il “Barco Borghese”, uno dei più grandi edifici romani ancora esistenti, gigantesche fondamenta riutilizzate nei secoli nei modi più svariati: recinti per animali esotici, fungaia, cantine. Un luogo riportato agli antichi splendori dal lavoro di un’ associazione di volontari, oggi aperta al pubblico. 

Sono previste presentazioni online? 

Un libro del genere meriterebbe una presentazione “de visu”, magari immersi nella natura o utilizzando come quinta una delle meraviglie segrete di cui parliamo nel nostro corposo (quasi quattrocento pagine) volume. Vista la situazione pandemica che stiamo vivendo, a breve intanto arriveranno una serie di presentazioni anche online. In ogni caso, speriamo di ricevere dei feedback dai nostri lettori, per raccogliere preziosi consigli in vista, chissà, magari di un secondo volume. 

Francesca Rossetti

Francesca Rossetti

Giornalista iscritta all’albo, attiva nel Sociale e per i diritti umani