ELENA ROSSI E LE 24 ORE DI SGUARDI

ELENA ROSSI E LE 24 ORE DI SGUARDI

Elena Rossi è una bravissima autrice che ha da poco pubblicato il suo nuovo libro, “24 Ore sguardi” del quale ci parla oggi, a lei la parola per conoscere meglio la sua vita.

Chi è Elena Rossi e come nasce la passione per la letteratura?

Sono una giornalista pubblicista, laureata in lingua e traduzione araba con specializzazione in letteratura araba. Grazie ai miei studi ma non solo, direi per il mio percorso di vita, ho avuto  modo di viaggiare e di conoscere diversi paesi e culture. Sono una donna molto curiosa, da sempre, credo di aver avuto una tensione naturale all’apertura, alla conoscenza, ma anche al dare senza ricevere nulla in cambio.

Proprio per questo, ho lavorato per  Università e Istituti Internazionali nelle attività di comunicazione e per progetti di integrazione, accoglienza e cooperazione. La passione per la scrittura è cresciuta insieme a me. 

Ero una bambina, quando ho scritto la mia prima poesia, dal titolo “Il Giglio” corredata da disegni del fiore. Ricordo come allora che lasciò positivamente sgomenta Suor Giuseppina, la mia prima  insegnante! Qualche anno fa è uscito il mio primo libro “Onda e altri racconti”, per il quale e con mia grande gioia ho ricevuto il Premio Franco Cuomo International Award al Senato della Repubblica, nel 2018.

Adesso, la poesia è venuta fuori oltre alla prosa con naturalezza e, con altrettanta naturalezza, è stata  accolta dalla mia casa editrice: ENSEMBLE. Siamo pronti a presentare insieme questo nuovo progetto, una raccolta di poesia che si chiama  “24 ORE SGUARDI”.

Di che cosa parla ” 24 Ore sguardi” e cosa cerca di comunicare?

’24 ORE SGUARDI’ racconta le sensazioni, le emozioni, il senso di sospensione che abbiamo provato dal primo lockdown ad oggi e che voleva venire espresso.  Oltre alla sofferenza, in questo libro, c’è anche coraggio, speranza e amore. In particolare, nella prima sezione del libro, ho cercato – per quello che ho potuto – di rendere omaggio agli operatori sanitari, ai medici, agli infermieri che con grande dignità hanno lavorato, in silenzio per “un soffio” di vita. Una sezione che non a caso ho chiamato “angeli”. Spero dunque che in questo libro si assapori tanto amore, nelle sue diverse forme, quel senso di unione che ci ha visto superare i momenti più difficili di questa emergenza sanitaria e grazie al quale, oggi intravediamo la luce.

Lei è Vice Direttrice Responsabile di “W All-Women Magazine”…

Sì. Il mio ruolo di Vice Direttrice Responsabile di W All Women Magazine è un percorso nuovo e di grande stimolo per la mia professionalità. Siamo un team di donne tutto fare, lavoriamo per una rivista online e cartacea mettendoci cuore e anima. La nostra sfida è  quella di comunicare una femminilità a 360 gradi, che arrivi a tutte le donne, delle diverse generazioni e culture.  I temi  spaziano da cultura, attualità, benessere, moda e glamour, integrazione e molto altro ancora. Ringrazio profondamente Maria De Sousa, attrice e fondatrice del Magazine e Veronique Virgilio per avermi dato questa opportunità! Spero di portare al magazine tutti i ‘colori’, l’energia e la creatività che possano contribuire alla sua crescita!

Che cos’è Universities Network for Children in Armed Conflict per il quale Lei cura l’ufficio stampa?

L’Universities Network for Children in Armed Conflict é un progetto al quale lavoro quotidianamente e sempre con grande impegno e passione. Si tratta di una Rete Internazionale di Università  e Istituti di ricerca – italiani ed esteri – che lavorano insieme per la protezione dei bambini in situazione di conflitto armato con il supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Italiano. 

Crediamo profondamente che la ricerca, la formazione, la cooperazione e la sensibilizzazione, siano degli strumenti potenti e che possano contribuire a proteggere i bambini che, troppo spesso, subiscono in forma diretta o indiretta abusi e violenze vivendo in situazioni di conflitto armato.

Sono previste presentazioni online?

Be’, abbiamo appena iniziato con ENSEMBLE questo percorso comune!  Per ora speriamo di poter presentare il libro in presenza ma, certamente siamo aperti anche alla modalità virtuale. Partiamo da Roma: i primi appuntamenti sono presso il Museo Fondazione Venanzo Crocetti, il 1 luglio; il 7 saremo allo Spazio Cico, una galleria d’arte che è un vero laboratorio di fare. Questo è solo l’inizio. Ci metterò tutta l’energia e la passione insieme al mio editore, Matteo Chiavarone,  affinché “24 Ore Sguardi” possa incontrare diversi sguardi e anime.

Francesca Rossetti

Francesca Rossetti

Giornalista iscritta all’albo, attiva nel Sociale e per i diritti umani