VISITA ALLA SPLENDIDA NAPOLI CON MARCO PERILLO

VISITA ALLA SPLENDIDA NAPOLI CON MARCO PERILLO

Oggi parliamo della bellissima città di Napoli con un grande esperto, Marco Perillo

Chi è Marco Perillo e come nasce l’idea di una collana di libri dedicata a Napoli?

Sono un giornalista e lavoro per il principale quotidiano della mia città, “Il Mattino”. Da sempre amo la scrittura in tutte le sue forme, dalla poesia, al racconto, alla narrativa, al teatro, e cerco di raccontare la realtà (e l’irrealtà) che mi circonda attraverso di essa. Nel 2016, dopo aver dato alle stampe il mio primo romanzo “Phlegraios – L’ultimo segreto di San Paolo” (Rogiosi editore, 2014), ho pubblicato per Newton Compton Editori il saggio “Misteri e segreti dei quartieri di Napoli”, in cui mettevo su carta la mia profonda conoscenza della millenaria città partenopea. Il successo di questo libro e la mia passione per un luogo nativo che è un modo, ha fatto sì che scrivessi altri libri: “101 perché della storia di Napoli”, “Storie segrete della storia di Napoli”, “I luoghi e i racconti più strani di Napoli”, “Le incredibili curiosità di Napoli”, sempre per Newton. Per Polidoro editore, invece, ho pubblicato “Napùl”, raccolta di racconti sempre dedicata alla mia città, ma stavolta non focalizzandomi sulle sue bellezze culturali, bensì sulle sue piaghe sociali. Perché Napoli è luci e ombre, tutto e il contrario di tutto.

 Quali segreti cela questa bellissima città e in cosa si distingue a livello storico, politico e culturale dalle altre?

E’ una città stratificata, con 2500 anni di storia ininterrotta. Camminando per le sue strade ci s’imbatte nelle reminiscenze dell’epoca greca, romana, bizantina, medievale, rinascimentale, barocca, neoclassica, quasi con soluzione di continuità. Napoli ha subito culturalmente l’influenza di chi l’ha dominata ed è per questo una città universale; ancor oggi è un po’ francese, un po’ spagnola, un po’ sveva, un po’ araba. Così come lo è la sua lingua, meticcia e ricca di suggestioni che arrivano dall’estero. Napoli però è anche una città un po’ anarchica, nostalgica del suo passato e profondamente lacerata dal fatto di essere un’ex capitale di un regno divenuta una delle tante città dell’Italia, spezzando un destino cui la storia sembrava averla destinata.

Napoli ed i fantasmi, la magia, l’esoterismo

Napoli è certamente, come ogni città vetusta, ricca di memorie, popolata da fantasmi. Le loro storie s’incontrano vicolo per vicolo, monumento per monumento. È una città dalle energie sotterranee – non a caso ha un enorme e suggestivo sottosuolo – e velate, forse dovute alla presenza del vicino vulcano. Una città in cui coi morti e con la Morte c’è un rapporto speciale, come dimostra il culto delle anime del Purgatorio. L’esoterismo è dunque di casa, essendo stata una delle principali città della massoneria ma anche dalle ritualità segrete ancestrali. Pensiamo solo alla presenza degli Alessandrini, in età romana, che portarono qui i culti misterici di Iside. Anche in epoca cristiana, quel che possiamo considerare “magia”, non scomparve; il culto per il sangue di san Gennaro, per il prodigio della liquefazione, ha un che di pagano, più che di cattolico.

    I personaggi napoletani più originali o che hanno vissuto esperienze particolari

Certamente vi è Raimondo di Sangro, il noto principe di Sansevero. Mirabolante inventore, alchimista, massone e fautore di quella meravigliosa Cappella Sansevero, capolavoro dell’arte barocca e allo stesso tempo percorso iniziatico molto intrigante. E poi, nell’Ottocento, Eusapia Palladino, celebre medium operante a Napoli, ma originaria della Puglia, che divenne celebre nel mondo per aver inaugurato la stagione dello spiritismo, quella dei “tavoli danzanti” e delle evocazioni degli spettri, anche se fu poi considerata una ciarlatana.

 I luoghi magici della città ed il rapporto con la numerologia ed i pianeti

Napoli è quasi tutta magica, poiché è stata fondata su uno schema pseudo-ippodameo seguendo gli equinozi. È infatti una città orientata verso le stelle, con dodici quartieri originari che ricalcano quelli dello zodiaco. Luoghi magici sono certamente gli accessi alla Napoli sotterranea, la statua del dio Nilo a Spaccanapoli, il campanile della Pietrasanta dove un tempo sorgeva il tempio di Diana, la facciata della chiesa del Gesù nuovo coi suoi misteriosi segni scolpiti, Forcella con la sua biforcazione che ricorda il potere dei numeri della scuola filosofica di Pitagora. 

Francesca Rossetti

Francesca Rossetti

Giornalista iscritta all’albo, attiva nel Sociale e per i diritti umani