MICHELA TURCO E IL DIRITTO DEL PEDONE

MICHELA TURCO E IL DIRITTO DEL PEDONE

Oggi siamo con la giovane fashion blogger e poetessa Michela Turco con la quale parleremo di un aspetto molto importante: la vita del pedone.

Michela, nel 2018 tu hai subito un grave incidente ma per fortuna ne sei uscita ed oggi sei qui con noi. Da sempre ti occupi di moda e poesia: come è cambiato il tutto dopo questo grave episodio?

L’incidente è stato il 3 ottobre 2018 e ad oggi è difficile descrivermi, perché ha veramente cambiato sia me che le mie prospettive di vita, sono stata investita sul marciapiede ed ho sfondato due parabrezza, sono un miracolata me lo dicono tutti, ma ho dovuto affrontare un percorso non facile. In quel incidente ho perso i capelli, mi hanno ricucito sia la testa che l’orecchio sinistro, ma la cosa più difficile che ho dovuto affrontare è stato ricominciare a parlare perché ho perso per un periodo l’uso della parola. Ancora oggi parlo spagnolo, portoghese mi mangio delle lettere e sono costretta a fare molta logopedia, il percorso per rimettermi in piedi è ancora lungo perché ho spesso vuoti di memoria. In questo momento è come se ci fosse un’altra Michela perché credimi sono un’ altra persona. Devo ringraziare le persone che mi sono state accanto, anche i miei followers perché mi hanno sostenuto in questo momento difficile e buio della mia vita, mi seguono sempre e mi spronano e mi hanno dato la forza di continuare a lavora anche da casa su quello che amo di più, la moda in primis perché è una mia grandissima passione e per mia fortuna posso ugualmente seguire anche da casa le sfilate e dare consigli su come creare dei look che posso essere allo stesso livello della houte couture. La cosa importante è sapere bene abbinare i colori, tagli e gli accessori per ricreare un look da passerella e non bisogna assolutamente spendere una follia. Ci sono moltissimi Brand Italiani che hanno dei capi stupendi che possono ugualmente dare l’effetto degli outfit che vediamo in sfilata, basta seguire delle regole e un tocco di classe, il gioco è semplice. Per quanto invece riguarda la poesia scrivo sempre quello che provo, sono contenta perché le mie ultime poesie sono state visionate da Mogol che è rimasto affascinato da come scrivo, per me è stato un onore solo avergliele fatte leggere, poter collaborare con Lui e suo figlio per il mio prossimo libro è un’emozione indescrivibile. Sto rimandando l’uscita del libro perché vorrei riuscire a parlare un po’ meglio, dato che  non sono ancora pronta ad affrontare una presentazione con il mio problema al linguaggio. 

La legge sul diritto del pedone

Sono onorata che il Senatore Scilipoti mi abbia dato la possibilità di lavorare a questo progetto, fare una legge mirata per tutelare ogni pedone, io poi so bene cosa significhi essere poco tutelata, avere delle conseguenze importanti dopo aver subito un incidente ed entrare in una spirale dove non hai voce in capitolo, ecco perché mi batterò per fare la legge Diritto e tutela del Pedone. Perché il Pedone non è affatto al sicuro nemmeno quando attraversa le strisce pedonali al semaforo, e nemmeno quando è sul marciapiede,  voglio che finalmente ci si possa sentire al sicuro e anche tutelati. Io ho avuto l’immensa fortuna che mia madre è un ex medico ed ha moltissimi amici medici che mi hanno aiutato, ma molti non hanno questa fortuna e devono essere seguiti e  curati. Dopo tutto ognuno di Noi è un Pedone e dobbiamo essere tutelati ogni volta che camminiamo perché anche Noi abbiamo dei diritti, grazie a Unione Cristiana porterò avanti questa mia battaglia perché ci sia presto questa legge che possa aiutare chiunque abbia un incidente sulle strisce pedonali o sul marciapiede, sia a livello medico che assicurativo perché la vita di una persona è importante e fondamentale e deve essere tutelata.

Come è cambiata la moda con il Covid e l’uso delle tecnologie?

La moda in questo momento molto particolare è cambiata, infatti le sfilate vengono fatte in streeming, non c’è più quel contatto fisico di prima, le priorità sono diverse. Le ultime sfilate lo dimostrano sia con la palette a colori che sono più neutre ma anche con il fatto che il minimal sarà predominante, infatti c’è più ricercatezza e eleganza,  basteranno pochi capi per la prossima stagione ma ricercati .

Prossime opere e presentazioni online

Ho un paio di progetti in cantiere che voglio sviluppare, riguardano sia la moda che la motivazione femminile che in questo periodo di Covid servirà molto, noi donne sia molto autocritiche e dobbiamo imparare ad amarci di più, sostenerci a vicenda facendo squadra. Sono dell’idea che le donne intelligenti possono fare squadra senza invidiare anzi possono essere felici dei successi altrui e  creare un ottimo team. Questo è un progetto a cui voglio lavorare creare un grande team di donne che si sostengono a vicenda, ed è una cosa che si può fare anche online.

 I cambiamenti da apportare alla sanità dopo gli incidenti

Ci dovranno essere molti cambiamenti, in primis voglio fare in modo che chi subisce un incidente possa tranquillamente curarsi in strutture ospedaliere dove il tutto sarà direttamente pagato dall’assicurazione, così non ci potranno esserci delle contestazioni al momento delle visite medico legali. Per me questo deve essere un punto fondamentale, perché ogni persona che subisce un incidente deve essere curata in primis senza strascichi e questo deve riguardare sia la degenza, che le varie cure che ogni infortunato deve fare, basta giochetti tra i vari medici legali per abbassare i punteggi e non pagare il dovuto. Anche in questo bisogna assolutamente rivedere le tabelle, obbligare le assicurazioni che dopo 30 giorni di infortunio si deve dare un acconto immediato, se l’infortunio supera i 12 mesi si dovrà a sua volta dare un ulteriore acconto, e ci dovrà essere anche un riconoscimento per chi non ha un reddito perché ugualmente si è  subito un danno fisiologico ed emotivo e non si deve essere discriminati in questo senso, dato che tutti devono essere tutelati ed avere gli stessi diritti al risarcimento di chi ha un lavoro.

Francesca Rossetti

Giornalista iscritta all’albo, attiva nel Sociale e per i diritti umani