MARIA TERESA DE DONATO, DAL TEXAS CON NUOVE OPERE

MARIA TERESA DE DONATO, DAL TEXAS CON NUOVE OPERE

Oggi rincontriamo con grande piacere un’amica speciale: Maria Teresa De Donato, che abbiamo conosciuto tempo fa dalla lontana Austin, capitale texana nella quale vive da oltre 20 anni e che ci parla delle sue nuove opera.

Maria Teresa, come nasce il romanzo Oceano di Sensi e di che cosa parla?

Il romanzo Oceano di sensi nasce dalla mia passione per le culture straniere e dall’incontro che ho avuto sia con donne che dopo essere diventate madri sono state abbandonate dai loro compagni o mariti ed hanno dovuto crescersi i figli da sole e dall’aver conosciuto anche persone che hanno vissuto a lungo o che sono persino nate nella Libia pre-Gheddafi da genitori italiani, spesso di origine siciliana. Quest’ultimo aspetto mi ha offerto l’opportunità di approfondire, limitatamente alle finalità del mio libro, che comunque è e resta nella sua essenza un romanzo d’amore, la storia della colonizzazione italiana in Libia, il tutto osservato da un punto di vista assolutamente imparziale con cui mi sono limitata a descrivere gli eventi storici esaminandoli dalla prospettiva di entrambi i popoli, quello conquistato ed il conquistatore, senza prendere posizione.

Oceano di sensi l’ho definito un romanzo fiction-storico-erotico. È fiction in quanto pur essendomi ispirata inizialmente a fatti reali, in realtà è frutto della mia fantasia; è storico in quanto la nostra storia di colonizzatori della Libia in alcuni casi fa da sfondo al romanzo mentre in altri ne diventa protagonista; è erotico in quanto avendo io una veduta olistica della Vita e del Mondo, prima ancora che della Salute, in base non solo alla mia professione di Naturopata, ma anche a motivo di caratteristiche mie personali, ho pensato che andando ad esaminare le dinamiche del rapporto di coppia, fosse ‘naturale’ parlare anche di sessualità e di erotismo.

Per il suo contenuto il libro è consigliato ad un pubblico adulto.

Anelli Mancanti – Capire chi siamo attraverso la vita di coloro che ci hanno preceduti e l’Albero della Vita

Sono cresciuta in una famiglia in cui la cultura e la storia hanno sempre avuto una grande importanza. Sin da bambina sentivo questi racconti di parenti, di storie di vita, di tradizioni, di zii, di nonni,e bisnonni e ne ero affascinata.

L’idea di scrivereAnelli Mancanti – che ho definito un romanzo autobiografico-storico-genealogico –  è nata nel 1999 in seguito ad un incontro con una persona che, di ritorno da un viaggio in Irlanda, terra dei suoi antenati, mi mostrò un kit con tutta la documentazione delle ricerche storiche e genealogiche che aveva fatto. Ne rimasi assolutamente affascinata e, tornata a casa, inizia a pensare che sarebbe stato interessante approfondire anche la storia della mia famiglia e creare un albero genealogico. Per quanto riguarda alcuni cognomi sono riuscita a risalire al 1600, per altri sino al Medioevo. Anelli Mancanti è quindi un romanzo ‘autobiografico’ in quanto descrive la storia della mia famiglia, quindi dei rami sia paterno sia materno; è ‘storico’ in quanto tanti sono gli eventi ed i periodi storici che vengono presi in considerazione e che in alcuni casi fanno solo da sfondo mentre in altri assumono un ruolo primario nel romanzo diventandone, in alcuni capitoli, i veri protagonisti; ed è anche un romanzo genealogico proprio per tutte le ricerche genealogiche che ho fatto per la ricostruzione dell’albero, anzi degli alberi genealogici.

Il titolo Anelli Mancanti inizialmente mi era sembrato particolarmente adatto ad indicare eventuali nomi degli antenati che mi mancavano. Man mano, però, che lavoravo alla stesura del romanzo, ho acquistato consapevolezza del fatto che l’espressione Anelli Mancanti implicava molto di più di semplici nomi. Anelli Mancanti erano anche i motivi che potevano aver spinto i miei antenati a fare delle scelte, come quella ad esempio di ‘migrare’ dai Paesi Baltici, dalla Scandinavia, dalla Germania del Nord e dalla Prussia per  il ramo paterno, e dal Medioriente e dalla Grecia per quello materno.

Mi farebbe piacere, comunque, che il pubblico si rispecchiasse in questo romanzo e non lo considerasse solamente il mio  e quello della storia della mia famiglia, ma piuttosto che si proiettasse in esso. Anelli Mancanti è non solo la storia della mia famiglia, ma è anche la storia di noi come italiani e come europei. In esso sono narrati, ad esempio, eventi come le due Guerre Mondiali ed il Fascismo, che malgrado molti di noi non hanno vissuto personalmente a causa dell’età, sono, tuttavia, stati vissuti dai nostri genitori, dai nostri nonni e dai nostri antenati. Anche nel caso di questo romanzo, quindi, come ho fatto in Oceano di Sensi mi sono limitata a descrivere gli eventi storici così come sono avvenuti o quantomeno in armonia con quella che è stata l’esperienza dei miei familiari, senza giudicare, ma lasciando eventuali considerazioni e giudizi al lettore.

Per quanto riguarda l’albero della vita credo tu ti riferisca alla mia pubblicazione A Caccia dell’Albero della Vita – Un viaggio spirituale nelle tradizioni del giardino che ho scritto con la collega, Dr.ssa Anneli Sinkko, Ministro di culto in pensione e che abbiamo concepito come un bellissimo viaggio di natura spirituale – cui invitiamo tutti i lettori a partecipare acquistando il libro. È un lavoro ricco di simbolismi che può interessare tutti coloro che sono affascinati dal Mistero della Vita, da tematiche legate alla spiritualità, alla religione. Non è indirizzato necessariamente a persone religiose, ma a tutti coloro che, a prescindere dalle proprie convinzioni, sono aperte al dialogo e a valutare libri, come la Bibbia ed altri testi antichi, se non come ‘sacri’ quantomeno come fonti storiche o che comunque meritano di essere esaminate e valutate.

L’autismo è una condizione molto diffusa soprattutto fra i più giovani: come viene affrontata nell atua opera  L’AUTISMO visto da una PROSPETTIVA DIVERSA: La storia di successo di Cesare”?

Essendo io Dottoressa in Salute Olistica, quindi Naturopata ed Omeopata, ed il mio collega Giovanni Tommasini, Educatore, abbiamo approcciato questo argomento da un’ottica olistica e multidisciplinare e non medico-scientifica. Lo spirito che caratterizza questa pubblicazione è  di solidarietà umana e di profonda empatia per la diversità o diversa abilità, mentre il fine che essa si prefigge è quello di informare il pubblico circa gli eventuali problemi a relazionarsi e ad interagire con il mondo e con gli altri che bambini e ragazzi autistici hanno facendoglielo vedere con i loro occhi. L’esperienza di successoche Giovanni ha avuto con Cesare vuole essere un faro, una speranza per tutti coloro che devono confrontarsi con questa condizione e per le loro famiglie, nonché per gli ‘addetti ai lavori’ che la situazione può sempre migliorare. A volte se non una vera e propria soluzione, quantomeno delle tecniche ed attività da proporre e sperimentare con questi ragazzi sono lì a portata di mano e vanno semplicemente individuate. Il libro ha anche il fine di educare la comunità in generale ad avere una veduta d’insieme sulle difficoltà che questi ragazzi hanno ad integrarsi in una società altamente competitiva in cui l’essere particolarmente sensibili diventa una disabilità mentre dovrebbe essere un talento. Ecco, noi abbiamo voluto mettere in discussione alcuni assunti, come ad esempio il concetto di ‘normalità’ ed invece di soffermarci sulla ‘patologia’, evidenziare l’intelligenza e l’unicità, il grande potenziale che caratterizza bambini e ragazzi autistici che percepiscono e vedono il mondo con occhi diversi: ne sono da una lato affascinati e dall’altro terrorizzati. La soluzione, purtroppo, non ce l’ha nessuno, ma un miglioramento può sempre avvenire e l’esperienza che Giovanni ha avuto con Cesare ne è la prova.

Il libro evidenzia il ruolo che amore incondizionato, empatia, solidarietà umana,  creatività e il prendere delle iniziative rivestono nell’aiutare e nell’essere di supporto non solo a chi vive questa condizione, ma anche alle famiglie che troppo spesso sono, purtroppo, private di una vita sociale.

    Sono previste presentazioni online? 

Certamente. Al momento sono già disponibili le seguenti video-interviste:

Anelli Mancanti: Capire chi siamo attraverso la vita di coloro che ci hanno preceduti

  1. Presentazione del mio romanzo da parte della Prof.ssa Mila Nardelli del Comitato Direttivo dell’Associazione CASTRUM MARTINAE (Martina Franca, Taranto) (Lo spazio dedicato al mio romanzo lo trovate dal minuto 11:28 fino al 42:60)
  • Daniela Merola video intervista esclusiva con Maria Teresa De Donato “anelli mancanti” 
  • IL SALOTTO CULTURALE DI ANDREA E SARA – EXTRA (Anelli Mancanti)

Oceano di Sensi

  1. Il salotto letterario di Paolo Arigotti Scrittore – Oceano di Sensi –

Un romanzo introspettivo e, a tratti, erotico, con riferimenti alla storia della Libia italiana

  • Presentazione del mio romanzo Oceano di Sensi  da parte della Prof.ssa Mila Nardelli del Comitato Direttivo dell’Associazione CASTRUM MARTINAE (Martina Franca, Taranto

L’AUTISMO visto da una PROSPETTIVA DIVERSA: La storia di successo di Cesare

  1. Polis Notizie – Intervista alla dott.ssa Maria Teresa De Donato (Autismo) di Maria Pia Iurlaro

A Caccia dell’Albero della Vita – Un viaggio spirituale nelle tradizioni del giardino

  1. Il salotto letterario di Paolo Arigotti Scrittore – 4 chiacchiere con Maria Teresa De Donato – A caccia dell’albero della vita

Come affrontare il Covid a livello psicologico con le terapie naturali

Le ristrettezze e privazioni cui siamo stati sottoposti e che siamo ancora costretti a rispettare hanno avuto un effetto devastante su noi tutti in termini di stress fisico, psichico e mentale. Per alcuni la situazione è stata ulteriormente peggiorata da condizioni fisiche, psichiche, mentali, ma anche di vita già esistenti. In linea generale cercare di fare del nostro meglio per convivere con i limiti imposti,  adattandoci al meglio delle nostre possibilità ai cambiamenti è sicuramente d’aiuto. L’anno scorso, quando si è diffusa questa pandemia, mi sono chiesta: Se invece della pandemia ci fossero i bombardamenti ad impedirimi di uscire…cosa farei? Come cercherei di adeguarmi a tali eventi vivendo al meglio la nuova situazione? Ecco, cambiare percezione della realtà, approcciandola in modo diverso nei limiti del possibile, aiuta sicuramente – se non a risolvere il problema (la bacchetta magica non ce l’ha nessuno e chissà per quanto tempo ancora ne avremo…) quantomeno ad accettare il fatto che dobbiamo fare dei cambiamenti nella nostra vita e che diversamente non possiamo fare SE vogliamo agire in maniera responsabile. Allo stesso tempo bisogna trovare anche un modo per riprendere una sorta di normalità di vita perché oltre al fattore ‘salute’ c’è anche l’aspetto economico da tenere in considerazione. Dobbiamo cercare di ‘prevenire altri contagi – di qui l’importanza di attenerci alle norme sanitarie consigliate (usare mascherine, lavarsi spesso le mani, disinfettare tutto, evitare assembramenti, mantenere la distanza di sicurezza di circa 2 metri, etc.) e, come Naturopata, consiglio un’alimentazione sana e di cercare di rafforzare quanto più possibile il sistema immunitario, in modo tale da aiutare il corpo a difendersi al meglio, favorendo, nel malaugurato caso di contagio, un rapido e completo recupero della salute. Meditazione, esercizio fisico (i video youtube possono essere di particolare aiuto in situazioni simili) ed il tenersi impegnati quanto più possibile può aiutare a mantenere un equilibrio psico-fisico e mentale.

Prossime opere

Ho vari progetti che bollono in pentola. Al momento sto lavorando alla versione italiana del mio libro sulle dinamiche della malattia e della guarigione.

Grazie Francesca per questa opportunità. Ricordo a tutti nostri lettori che quasi tutte le mie pubblicazioni sono disponibili in italiano ed in inglese nei formati cartaceo, kindle e kindle illimitato. Per chi volesse seguirmi, la mia pagina di Autore Amazon è

Francesca Rossetti

Giornalista iscritta all’albo, attiva nel Sociale e per i diritti umani