ELEONORA DAVIDE ED IL ROMANZO STORICO

ELEONORA DAVIDE ED IL ROMANZO STORICO

Oggi parliamo di romanzi storici con una bravissima autrice, Eleonora Davide

Chi è Eleonora Davide e come nasce la passione per la letteratura?

Sono giornalista e responsabile di una testata online, sono anche geologa e ho un diploma accademico in discipline storiche musicali, amo la ricerca storica e organizzo manifestazioni culturali promuovendo gli autori irpini. Supporto, insieme ai colleghi di Rossoquadro, gli autori che utilizzano l’auto-pubblicazione. Ho pubblicato anni fa un opuscolo sulla storia di Monteforte Irpino e un libro commemorativo sulla storia trentennale della Corale Duomo di Avellino. Dopo aver insegnato scienze e lavorato come addetto stampa, ho deciso di coltivare un sogno, quello della scrittura.

ELEONORA DAVIDE

Di che cosa parlano i romanzi “Il fiore del Carso” ed “Il Normanno”? Si rifanno ad episodi storici realmente accaduti?

Si tratta di romanzi storici, quindi trattano di avvenimenti realmente accaduti e sono frutto di ricerche dirette in loco e di un lungo studio  su fonti originali e  sulla letteratura esistente , che mi hanno permesso di raccogliere materiali ed informazioni su cui ho ricostruito con la fantasia le vicende dei protagonisti.

Il Fiore del Carso, una linea tra due mondi parla delle vicissitudini del confine orientale dopo la seconda guerra mondiale, della Napoli del dopoguerra e di Trieste, la città di mio padre,  ed é ispirato alle sue avventure giovanili. Ci si trovano l’orrore dei lager come quello delle foibe, ma anche una fedele ricostruzione di come sono andate le cose al di là della storia scritta nei libri di scuola.

Il Normanno é ambientato in tutt’altra epoca. Siamo nel Medioevo irpino. Il signore di Monteforte nel 1111, il normanno Guglielmo il Carbone, viveva nel castello di cui oggi rimangono solo dei ruderi. Il Normanno, guerriero valoroso, mentre sta consolidando il suo potere nel feudo da poco acquisito, si trova ad indagare su misteriosi omicidi e così prende vita un’avventura che coinvolge alcuni protagonisti della storia di quel periodo.

Quali sono i più importanti autori e generi che segui e quali messaggi emergono dalle tue opere?

Oltre ai romanzi storici, chiaramente il mio genere preferito, leggo saggistica, gialli e molti altri tipi di libri, occupandomi, per il giornale, molte volte anche di pubblicarne le recensioni. E ti assicuro che leggere per me è una passione. Amo Ken Follett e Glenn Cooper o la nostra Carmen Pellegrino, per esempio, ma anche autori meno noti. E trovo molto interessanti gli appassionati divulgatori di storia locale, capaci di trasmettere conoscenze utilissime a chi, come me, ha bisogno di fonti per costruire storie romanzate e poi apprezzo diversi autori che scelgono l’autoproduzione varcando le soglie delle nuove frontiere dell’editoria ed affrontando la sfida in modo professionale e con umiltà.

Per quanto riguarda i messaggi trasmessi dalle mie opere, come avrai potuto immaginare, nei miei libri parlo sostanzialmente di valori. Cerco di mantenere viva la memoria del vissuto della nostra terra, delle nostre origini, guardando in modo critico a ciò che ci ha preceduto e mettendo in discussione gli stereotipi e le convinzioni che si danno per scontate. Ciò é possibile leggendo e scavando nei documenti e non adagiandosi su quello che crediamo di sapere. Diciamo che lotto contro le “fake news” della Storia nel mio piccolo e per quanto posso. E ho scelto nei romanzi un modo strano per farlo, lo so.

Sono previste presentazioni online?

Per Il Normanno abbiamo fatto, insieme al gruppo di studiosi e collaboratori che mi hanno accompagnato alla pubblicazione, un bellissimo tour tra castelli e location fantastiche. incontrando persone meravigliose. Purtroppo, pur avendo altre date di presentazione, il Covid19 ha interrotto tutto e anche l’uscita del secondo romanzo non é stata seguita da una presentazione vera e propria in attesa che si potesse incontrare il pubblico. Spero però di riuscire a presentare Il Fiore del Carso online in occasione del Giorno del ricordo, il 10 febbraio. Mi sembra la data giusta. E, se lo farò, certamente ne darò notizia sulla pagina Facebook di Rossoquadro e sui miei social.

Quali saranno le prossime opere?

Sto lavorando al sequel de Il Normanno. È sorprendente quanto le ricerche archeologiche in atto stimolino la mia fantasia su quel misterioso castello.

Ti ringrazio moltissimo per le domande e per l’interesse dimostrato per questi argomenti e per me.

Il link di Rossoquadro

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Il mio profilo facebook

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Il link di acquisto per Il Normanno

Il link di acquisto per Il Fiore del Crso

Francesca Rossetti

Giornalista iscritta all’albo, attiva nel Sociale e per i diritti umani