BORIS MAYER E LA MUSICA DELL’ANIMA

BORIS MAYER E LA MUSICA DELL’ANIMA

Oggi parliamo di musica e spiritualità con uno straordinario artista, Boris Mayer

Chi è Boris Mayer e come nasce la passione per la musica?

La musica ha fatto parte del mio esistere sin da bimbo.

I miei genitori mi portavano a teatro a vedere opere , ricordo 

ancora oggi alcuni album di Elvis Presley che mio padre ascoltava 

con passione.

La scintilla del canto è scattata nell’adolescenza e però rimasta

per svariati motivi un hobby per molto tempo.

Da diversi anni mi occupo a tutto tondo del mio lavoro come

“artigiano delle mie canzoni”.

Di che cosa parla il CD Logos da poco pubblicato e cos’ha di particolare?

“Logos” parla sia del disagio e delle frustrazioni nella

  società dell’ultimo decennio. Vuole essere anche un esperimento 

 di linguaggio , infatti vi sono composizioni in Italiano, inglese, una 

 in tedesco e, cosa non meno importante,  due brani strumentali.

 Ho curato, oltre che la parte musicale , i testi e gli arrangiamenti,

 il tutto nel mio home studio.

David Bowie, il Duca Bianco presente nel CD: ci parli di lui, come persona e come artista ultraterreno

 Bowie è stato sempre un punto di riferimento. 

  Come persona ha attraversato momenti di grande successo ma anche di grandi difficoltá.

   Nel periodo dal 1974 al ‘76 in molti scommettevano che non sarebbe riuscito ad uscire  vivo dall’abuso di sostanze, proprio in quel periodo era arrivato ad essere scheletrico.

   La sua dieta era basata infatti su latte e cocaina, tanti mostri balenavano nella sua mente.  Ne uscì però vittorioso e grazie ad altri due geni quali Brian Eno e Robert Fripp diede alla luce album come “Low” , “Heroes” e “Lodger”, sdoganando definitivamente il rock dalla matrice di musica leggera per renderla colta.

   Il Duca è un artista ultraterreno, perché è stato in grado di influenzare tantissimi artisti   nel corso di almeno 40 anni e ancora lo farà perché “unisce” attraverso il tempo  e lo spazio. Per esempio in questo periodo di grandi difficoltà, sono riuscito a formare  una band  di ben sette elementi, i “goodBowie” e stiamo preparando uno spettacolo dedicato al Duca Bianco.

    Queste sono le cose belle, trovarsi nonostante tutto e condividere la passione per la musica. 

   Il Suo rapporto con la spiritualità e con grandi artisti trapassati

      La spiritualità la vivo in modo molto sereno e profondo, riuscendo ad ascoltare      gli altri e sapendo coscientemente che la vita è solo una piccola prova. Quella importante  sarà proprio di là,  nella dimensione ultraterrena. I grandi artisti del passato sono   sempre con me. 

      Bach ne è l’esempio più fulgido quando lo ascolto , mi avvicino sempre all’estasi,  una sorta di miracolo,  un uomo  indubbiamente ultraterreno.

 Ho la certezza che tutti i grandi artisti trapassati abbiano lasciato una traccia indelebile per tendere una mano, per farci  comprendere quanto l’anima sia il collegamento tra questa e l’altra dimensione.

Francesca Rossetti

Francesca Rossetti

Giornalista iscritta all’albo, attiva nel Sociale e per i diritti umani