Gennaro de Rosa e il potere della musica

Gennaro de Rosa e il potere della musica

Oggi parliamo del grande potere sociale e culturale della musica con un importante esperto, Gennaro De Rosa.

Gennaro, che cos’è Sound Bocs Diary e come nasce il gruppo?

Sound BoCS Diary è il frutto di una esperienza vissuta in settembre.

Sound BoCS è la prima Music Farm a sfondo civile che sia mai stata realizzata in Europa. Una cosa che abbiamo scoperto mentre la realizzavamo e che ci ha dato maggiormente il peso di quello che stavamo realizzando. Solitamente quando si scopre una cosa del genere si ha la tendenza a vivere il traguardo gasandosi un po’, per noi invece è stata un’ ulteriore assunzione di responsabilità.

Il luogo che ha ospitato Sound BoCS è stato fondamentale, I BoCs Art di Cosenza sono un luogo magico pieno dell’arte che in questi anni ci è passata dentro.

La residenza siamo riusciti a realizzarla realmente, in presenza. C’erano gli artisti, c’erano i coach, c’era lo staff, c’erano i tecnici, c’erano degli ospiti contingentati e registrati, c’era un pubblico nei momenti dei “Boot Up Stage” (che erano i momenti conclusivi delle attività di ogni settimana di fronte ad un piccolo pubblico di Giovani della cosiddetta “Generazione Z”). Ognuno dei 10 residenti ha avuto il suo BOCS nel quale lavorare, incontrare i Coach e creare il brano che ha contribuito alla creazione del “Sound Bocs Diary”, un libro di lettura aumentata che contiene le loro impressioni di esperienza vissuta, video, fotografie ed il brano creato da ognuno di loro. Lavoravano per ore in studio di registrazione, componevano nei loro BOCS e incidevano le loro idee nel Recording BoCS.


Con i 4 Coach abbiamo lavorato cercando di tirare fuori la loro identità artistica, senza forzarli in una direzione o nell’altra, sia nelle modalità di esecuzione, interpretazione e composizione ma soprattutto nei contenuti. È venuta fuori la loro idea, non la nostra filtrata da loro, e questo è importantissimo! Abbiamo avuto 14 momenti di confronto con direttori artistici, artisti, attori, addetti ai lavori, esperti di comunicazione, produttori, manager e tanto altro. I residenti hanno avuto la possibilità di confrontarsi “vis a vis” con persone che solitamente vedono in tv o dall’altra parte della barricata, invece erano lì di fronte a loro (a volte fisicamente, a volte virtualmente) ma a loro disposizione per domande, curiosità e confronto. Tutto questo è avvenuto in diretta streaming sulle nostre pagine social, con un numero molto alto di visualizzazioni e interazioni con chi seguiva i nostri panel in streaming.
Le persone da casa potevano collegarsi h24 sul nostro canale Youtube e vedere cosa accadeva nei BoCS, nello studio di registrazione, o nella “BoCS Square” come la chiamavamo noi. Virtuale che si unisce al reale, come ti dicevo, socialità reale e social network fusi. Una sorta di Talent e Reality a sfondo civile, con le dovute differenze ovviamente. I residenti, poi, ogni giorno realizzavano contenuti per i social network loro e di Musica contro le mafie, portando il numero delle persone raggiunte ad un numero molto molto alto. Ogni sera realizzavano una Video Confessione quotidiana e ne hanno realizzate una serie anche Post Esperienza.

Il Gruppo è quindi nato all’interno di questa esperienza di residenza; relazioni che sono andate oltre ai soli contatti, loro sono Cadmio, Cance, Ciarz, Gero, Giulia Zedda, Laura Pizzarelli, Le Cose Importanti, Massimonero, Misga, Poesia Potente e Chitarra Tonante.

Quali messaggi comunica e a chi si rivolge come target?

E’ una raccolta di esperienza, quelle vissute da 10 artisti in un contesto speciale, in un luogo unico al mondo (e non esagero) in un  momento storico incredibile con tutte le difficoltà tecnico –  pratiche che possiamo immaginare. Un esperimento sociale, in “era Covid”, che ha puntato la massima attenzione all’umanità, lavorando sulla costruzione di quello che chiamiamo “NOI” con diversi corpi ma uguali nello spirito.  

Estrazioni differenti, provenienze differenti, generi differenti. Diversità che si sono fuse dando vita a qualcosa di diverso e di comune senza perdere la propria identità. Abbiamo messo al centro di tutto il rispetto per le qualità uniche ed irripetibili di ogni individuo, rendendo questa esperienza straordinaria. 

Ogni artista ha avuto un BoCS nel quale ha vissuto, lavorato, incontrato i Coach e creato il brano che ha contribuito alla creazione di questo “Sound Bocs Diary”. 

I contenuti sono legati strettamente alle tematiche e ai valori di “Musica contro le mafie”: diffusione di Buone idee e Buone Prassi attraverso la musica, impegno sociale, lotta alle mafie, cittadinanza attiva, critica e proposta.

Il Diario è pieno di colori di ogni tipo, sia reali che di sfumature intellettuali e si rivolge tendenzialmente ai più giovani. Ai giovanissimi proprio…

Di cosa si occupa Musica contro le Mafie?

“Musica contro le Mafie” è un’ associazione della rete di Libera (associazioni, nomi e numeri contro le mafie) che da anni, attraverso la musica e i musicisti, porta avanti un impegno non solo “contro le mafie, la corruzione, i fenomeni di criminalità e chi li alimenta, ma profondamente “per”: per la giustizia sociale, per la ricerca di verità, per la tutela dei diritti, per una politica trasparente, per una legalità democratica fondata sull’uguaglianza, per una memoria viva e condivisa, per una cittadinanza attiva e responsabile.

Promuove, sviluppa e diffonde la cultura della “legalità” (non come fine ma come mezzo per il raggiungimento della giustizia) attraverso attività legate al mondo dello spettacolo e degli artisti che operano in tutto il mondo. Promuove iniziative culturali tese a rafforzare una coscienza civile e democratica mediante ogni attività utile a sviluppare una reale conoscenza del fenomeno mafioso.

Promuove attività nelle scuole, nei quartieri e in numerosi contesti.

L’Associazione è sostenuta da tantissimi artisti del panorama musicale italiano e internazionale che, con il loro contributo e le loro testimonianze amplificano un importante messaggio, diffondendo “Buone Idee e Buone Prassi”

Sul nostro sito ufficiale musicacontrolemafie o anche attraverso i principali social network potrete scoprire tutte le nostre attività. 

Di che cosa parlano i brani inediti collegati al libro?

I temi sono vari: cyberbullismo, social network, immigrazione, racket, denuncia, vittime innocenti, buone pratiche, proposta di idee positive,  ovviamente il tutto filtrato dalle sensibilità di 10 artisti che si sono rivelati ricchi di contenuti e di voglia di esprimere il proprio dissenso.  Non si sono limitati ad elencare le cose che non vanno ma hanno proposto, aprendosi alla speranza. Soprattutto ci tengo a dire una cosa: i brani hanno una produzione fresca e pienamente calata nella produzione attuale. Temi impegnati non vuol dire brutta musica e testi retorici, ma tutt’altro. Per far arrivare agli altri questi messaggi c’è bisogno di utilizzare i linguaggi musicali più in voga e senza rinunciare a  proposte originali e di qualità.

Sono previste presentazioni online?

Presenteremo il volume a Casa Sanremo in occasione della 71^ edizione del Festival della Canzone italiana a marzo. Da lì partiremo per una serie di appuntamenti reali (per quanto sarà possibile) e virtuali che potrebbero portare questo gruppo così coeso ed eterogeneo in giro per l’Italia non appena sarà possibile.

Francesca Rossetti

Francesca Rossetti

Giornalista iscritta all’albo, attiva nel Sociale e per i diritti umani