Intervista all’autrice Monica Panetto

Intervista all’autrice Monica Panetto

Intervista a Monica Panetto, autrice del libro con Valentina Berengo e tutta la redazione de Il Bo Live, giornale online dell’Università degli studi di Padova.

Come nasce l’idea di un libro sulle donne padovane importanti a livello storico e chi ne ha curato la realizzazione?

Il volume è a cura della redazione de “Il Bo Live”, il giornale online dell’università di Padova, e l’idea nasce da un’intuizione di Pietro Greco, caporedattore del magazine e direttore della collana de I Libri de Il Bo Live, fino alla sua recente scomparsa lo scorso dicembre.  

La storia delle donne è per molti aspetti ancora da scoprire. Nei secoli le donne hanno dovuto affrontare condizionamenti e ostacoli di vario genere per affermare le proprie scelte, a volte non coerenti con i modelli consolidati. Raccontami di lei intende narrare proprio queste storie, riportando alla luce i desideri e le passioni di quante in passato hanno saputo sviluppare i propri talenti, nonostante le difficoltà. Nella collana de I Libri de Il Bo Live sono già stati pubblicati La scienza nascosta nei luoghi di Padova e Medici rivoluzionari, entrambi nel 2019.

Come sono state reperite le informazioni e quali donne sono state inserite nel libro?

Le informazioni sono state raccolte consultando documenti d’archivio, fonti bibliografiche, studiose e studiosi che di volta in volta si sono occupati delle figure di riferimento.

Nei 35 capitoli del volume si racconta di oltre 31 donne che, a vario titolo, si sono distinte nelle scienze, nelle lettere, nella politica, nel sociale, nell’arte e che, per lunghi o brevi periodi sono vissute a Padova, sede di una delle più antiche università al mondo dal 1222. In città alcune di loro hanno studiato, altre vi hanno vissuto per brevi periodi o per tutta la vita, altre ancora qui hanno trovato un impiego o si sono distinte in ambito sociale e assistenziale. Facendo talvolta scelte di vita non del tutto consuete per l’epoca.  

A queste storie però se ne intrecciano altre, che allargano lo sguardo da Padova al mondo intero e sono raccontate nelle 26 schede di approfondimento che accompagnano i capitoli principali. Nelle schede sono narrate, tra le altre, le vicende di romanziere, attrici, sportive, astronaute, dottoresse italiane e non.

Qualcuna di loro ha compiuto imprese eccezionali? Quali?

Ognuna delle donne di cui si parla nel volume è stata a suo modo “eccezionale”, se si considera il contesto storico in cui le protagoniste sono vissute – un arco di tempo che abbraccia sette secoli, dal 1300 ad oggi – e la capacità di affermare i propri desideri e le proprie passioni, nonostante tutto. Sulle scelte femminili e sulla loro pretesa di autonomia, infatti, hanno sempre pesato difficoltà e condizionamenti di natura giuridica, sociale, culturale ed economica.

Se volessimo, tuttavia, citarne alcune potremmo cominciare dalle prime pagine del libro con Elena Lucrezia Cornaro Piscopia, la prima donna laureata al mondo, a Padova, il 25 giugno 1678. Si incontrano poi Sibilla de’ Cetto che contribuì a istituire in città l’ospedale di San Francesco, oggi sede del Museo di Storia della medicina, e la celebre poetessa Gaspara Stampa nata a Padova nella prima metà del Cinquecento, citata anche da Gabriele D’Annunzio nel suo romanzo Il fuoco. Da segnalare Gualberta Alaide Beccari, fondatrice nel 1868 de La donna, il giornale del femminismo italiano, che larga eco aveva anche all’estero. In tempi più recenti, si ricorda invece Lina Merlin, conosciuta soprattutto per la legge con cui furono chiuse le “case di tolleranza” e che rese la prostituzione illegale, ma nota anche per essersi sempre battuta per l’uguaglianza di genere.

Spingendo lo sguardo oltre i confini padovani, sono molte altre le donne di cui si racconta nel volume. A cominciare dalle arti figurative, dove a partire dal Rinascimento spiccano i nomi di Artemisia Gentileschi, Elisabetta Sirani, Lavinia Fontana, fino all’emergere prepotente ai nostri giorni di artiste come Frida Kahlo e Peggy Guggenheim. In ambito scientifico si narrano le vicende di Marie Curie, la prima donna a ricevere un premio Nobel, in fisica, di Augusta Ada Byron che “inventò” il computer, e ancora di Valentina Tereškova che per prima andò nello spazio. E non mancano le storie di quante si distinsero nella politica, da Emmeline Pankhurst che in Gran Bretagna si battè per estendere il diritto di voto alle donne, alla tedesca Rosa Luxemburg, da Golda Meir, la prima a guidare Israele, fino a Indira Ganghi, Tina Anselmi e Nilde Iotti.

Sono previste presentazioni online?

Il volume sarà presentato giovedì 21 gennaio nel corso dell’evento online Rivoluzionare il presente. Scienza e società tra passato e futuro che vedrà Corrado Augias, in dialogo con il rettore dell’Università di Padova Rosario Rizzuto e con Annalisa Oboe, prorettrice alle relazioni culturali, sociali e di genere dell’Università di Padova. A moderare l’incontro sarà Telmo Pievani, filosofo della scienza e direttore responsabile de Il Bo Live. L’evento sarà trasmesso in diretta alle ore 17 e poi rimarrà online sui canali social dell’Ateneo a disposizione del pubblico.

(https://ilbolive.unipd.it/it/event/rivoluzionare-presente-scienza-societa-passato)

Francesca Rossetti

Francesca Rossetti

Giornalista iscritta all’albo, attiva nel Sociale e per i diritti umani