Marco Vetrano, psicologo, e la forza di volontà

Marco Vetrano, psicologo, e la forza di volontà

Oggi parliamo della forza di volontà con il Dott. Marco Vetrano che ha da poco pubblicato un interessante libro in materia

Chi è Marco Vetrano e come nasce l’interesse per la letteratura?

“Sono uno psicologo e ho 52 anni. Sono sposato da 17 anni e ho una figlia, Giulia, di quasi 15 anni. Vivo ad Ostia ma sono nato a Bruxelles, poi ho trascorso da bambino 4 anni a Teheran in Persia, l’attuale Iran, per poi finalmente arrivare in Italia dove vivo ormai da allora, fatta eccezione per una pausa di circa 2 anni a Dallas, dopo la mia Laurea per un tirocinio propedeutico all’iscrizione all’Albo professionale degli Psicologi del Lazio. L’indirizzo del mio corso di Laurea è quello della Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione, pertanto sono anche uno Psicologo dell’Età Evolutiva. Ho poi seguito diversi corsi specifici per allargare la mia preparazione e per avere un approccio di tipo integrato che mi portasse a conoscere tecniche cognitivo-comportamentali, sistemiche-relazionali e psicodinamiche. Conduco anche gruppi terapeutici in sinergia con una collega, conosco il training autogeno, il massaggio bioenergetico “dolce” e più recentemente pratico l’ipnosi. Tra i miei hobby preferiti c’è la fotografia, la musica (strimpello chitarra e pianoforte) e soprattutto il teatro che mi ha permesso di partecipare come attore a diverse rappresentazioni amatoriali. Lo scorso anno ho realizzato il mio primo adattamento teatrale e la mia prima regia in uno spettacolo che ha avuto un ottimo consenso di pubblico. Naturalmente altro hobby a me molto caro è la lettura. Non sono un divoratore di libri perché, a parte il poco tempo, mi piace leggere con calma e godermi, assaporarmi direi, ciò che sto leggendo. I miei interessi spaziano largamente e non ho un genere preferito, passando da cose molto leggere ad altre decisamente più impegnative, dai classici ai contemporanei, italiani e stranieri. E poi sul mio comodino ho sempre vicino a me il “Libro Rosso” di Jung, testo “sacro” della psicanalisi. Questa mia passione per la letteratura nasce in età adulta, soprattutto dopo la laurea, perché da ragazzo ero più coinvolto nella vita sociale e facevo sport. Però da mio padre ho ereditato la passione per l’enigmistica”

Di che cosa parla “Io può” e cosa cerca di comunicare al lettore?

“Io può” è il mio primo libro e con esso ho cercato di mettere nero su bianco e con un linguaggio molto semplice ciò che faccio quotidianamente nelle mie sedute con i miei pazienti, ovvero far capire a tutti che ognuno di noi può assolutamente trovare dentro di sé le risorse, la forza e il coraggio di cambiare ciò che non ci piace della nostra vita. Come dico nel libro “cambiare si può e soprattutto cambiare in meglio si può”. In fondo è una specie di manuale per accrescere positivamente la nostra autostima. Nel libro ho provato a spiegare ad esempio quali meccanismi-trappola governano la nostra mente e come potersene liberare, fornendo spunti di riflessioni e strumenti utili in tal senso.

Quali sono i segreti per migliorare il nostro carattere e vivere una vita serena?

“Intanto mi permetto di fare una precisazione: non si tratta tanto di cambiare il “carattere”, ma più precisamente la nostra “personalità”, ovvero quell’insieme di meccanismi di difesa che ci costruiamo e che vanno a formare insieme al nostro carattere originario quello che siamo diventati. Ebbene per vivere una vita serena dovremmo a poco a poco smantellare queste sovrastrutture, cominciando a fidarci più di noi stessi, delle nostre intuizioni e ritrovare una spontaneità nell’esprimere tutto ciò. Insomma diventare più autentici. Non è certo un obiettivo facile da raggiungere e va costruito e cercato nel tempo: molto spesso dobbiamo anche farci aiutare, sebbene sempre in un’ottica di autonomia. Sembra una contraddizione, ma in realtà, ciò che intendo dire è che a volte, per raggiungere una certa indipendenza, inizialmente abbiamo bisogno di un sostegno, un confronto con l’altro. Un po’ come imparare ad andare in bicicletta senza rotelle: dapprima qualcuno ci sostiene e poi si va via da soli, diventando a poco a poco sempre più bravi. Questo ci rende liberi e la felicità è tanto maggiore quanti più gradi di libertà riusciamo ad ottenere nella vita”

Il ruolo dell’ipnosi per il benessere personale

“L’ipnosi è uno strumento ed un’esperienza da vivere straordinaria. Purtroppo ci sono molte erronee conoscenze nell’opinione pubblica condizionate dalle distorte informazioni che vengono mediate dal cinema e dalla TV. Ad esempio non è vero che si perde conoscenza, né che l’ipnotista possa costringere l’ipnotizzato a fare tutto ciò vuole, né che possa uscire dal nostro inconscio qualcosa di indesiderato ed in maniera incontrollata. Spiegare cos’è l’ipnosi in poche righe non è facile e non è questa la sede per farlo. Nel libro ho provato in maniera semplice e spero esaustiva a chiarire il più possibile quali siano i meccanismi e come funzioni. Io per primo mi sono avvicinato ad essa con grande scetticismo ma con un’apertura mentale tale che mi ha consentito di conoscerla a fondo fino ad apprezzarne la sua efficacia. Ovviamente non sempre funziona e non con tutti, ma potenzialmente non ci sono quasi limiti di applicazione. Ma perché l’ipnosi può aiutare a raggiungere un benessere personale? Perché fondamentalmente riesce ad “aprire” un canale profondo chiamato “intelligenza inconscia” in grado di potenziare moltissimo le nostre più insite capacità e risorse, riesce a sbloccare traumi passati, a sradicare trappole, pregiudizi negativi ed “etichette” che condizionano il nostro agire e sentire. Con l’ipnosi inoltre si può lavorare su sintomi specifici, sulla soglia del dolore, sulle dipendenze e persino sui processi di autoguarigione. Ci sono moltissime pubblicazioni in campo scientifico che lo dimostrano. Purtroppo ancora oggi però il suo utilizzo e la sua importanza non hanno avuto lo spazio e l’attenzione che meritano, finendo spesso per diventare solo uno spettacolo televisivo.”

Lei ha pubblicato anche alcuni libri di tipo scientifico: di cosa parlano?

“Le mie sono pubblicazioni in cui ho partecipato come ricercatore. La più rilevante riguardava uno studio sul sonno neonatale e sugli effetti di stimoli positivi vissuti dal bambino sulla qualità del sonno. Altre pubblicazioni sono avvenute su delle ricerche fatte dalla Southwestern University of Texas nel mio periodo negli USA, dove ho partecipato come collaboratore. In particolare uno studio riguardava gli effetti post-traumatici da stress.”

Sono previste presentazioni online?

“Ho già potuto “dal vivo” presentare il mio libro in 3 occasioni, una delle quali a Napoli accompagnato dalla nipote di Totò, Elena Anticoli De Curtis, che non smetterò mai di ringraziare per avermi sostenuto per questo mio “progetto” collegato al libro, cioè quello di riuscire ad aiutare quante più persone possibili attraverso un messaggio positivo, così ben sintetizzato dalla famosa frase di Totò “io può” a cui mi sono ispirato. Attualmente sono in finale in un concorso nella bella città partenopea, ma il concorso è stato sospeso per via della situazione attuale dovuta al Covid. Ho già presentato il mio libro on line in due occasioni, una delle quali sulla pagina ufficiale della “Viola Editrice”, la mia casa di pubblicazione. Ci saranno certamente altre presentazioni, ma non sono state al momento programmate, anche perché a breve ci sarà un’altra importante presentazione su scala nazionale di un altro progetto a cui sto partecipando attivamente chiamato “io può fare”, che prevede uno spettacolo teatrale con dibattito a seguire fra pubblico e psicologi sulla gravissima e non ben nota problematica della ludopatia. Inoltre stiamo anche lavorando sull’uscita del libro sullo stesso argomento.”

Francesca Rossetti

Francesca Rossetti

Francesca Rossetti

Giornalista iscritta all’albo, attiva nel Sociale e per i diritti umani