Intervista alla pittrice e scultrice Vincenza Spiridione

Intervista alla pittrice e scultrice Vincenza Spiridione

Oggi siamo con l’artista Vincenza Spiridione che ci parla della sua ultima opera letteraria e del mondo dell’arte che da sempre segue.

Chi è Vincenza Spiridione e come nasce la passione per la letteratura?

“Sono nata a Barile (Pz) in Basilicata. Dopo la maturità classica, malgrado la propensione alle materie artistiche, mi sono trasferita a Bari per seguire la facoltà di Giurisprudenza, in quanto possibile titolo per ottenere un lavoro. Infatti a meno di un anno dalla Laurea mi trovo catapultata a Milano, dove mi fermo per circa 8 anni prima di trasferirmi a Roma. In quel periodo scrivo numerose poesie, proseguendo nell’esercizio della scrittura che mi appartiene fin da ragazza. Sono tanti i racconti inediti, alcuni “corti” in procinto di pubblicazione.

La passione per la letteratura nasce durante il percorso di studi classici. Nel panorama italiano maschile, ho amato Verga, Pirandello, Montale, Pavese, Sciascia, Calvino… Gianni Rodari… su quello europeo Proust, Camus, Sartre, ma anche Kafka, Pessoa, Saramago e oltreoceano Amado, Marquez, Galeano, Sepulveda. Crescendo ho assaporato la letteratura femminile da Virginia Wolf, Simone de Beauvoire, fino a Grazia Deledda, Elsa Morante, Oriana Fallaci, Isabel Allende…Dacia Maraini….e poi  PierPaoloPasolini, il teatro di Cecov, di Eduardo De Filippo…

Nei primi anni novanta ho fatto un corso di giornalismo “amatoriale” con importanti giornalisti del Giornale di Sicilia e di Paese Sera confluiti nel settimanale Avvenimenti, pubblicando qualche articolo-inchiesta anche sul Manifesto.

Il bisogno di comunicare mediante la parola è uno dei tanti modi che uso per esprimermi, come il disegno, la pittura, la scultura  e infatti sono conosciuta come pittrice e scultrice impegnata a favore dei migranti e delle donne per il superamento delle condizioni di sfruttamento e annientamento dell’essere umano (il recente Progetto artistico “Uomo dove vai”può costituire una sintesi).

Ho frequentato un laboratorio di composizione alla Scuola di Musica popolare di Testaccio e scrivo canzoni che accompagno con la chitarra.

Sono stata sindacalista e catechista, due anime, quella marxista e quella cristiana, che interagiscono nello sviluppo della mia personalità. Recentemente ho conseguito il titolo di Teologa, ma preferisco definirmi una che ama parlare di Dio.”

Di che cosa parla il romanzo “Se è amore” e cosa cerca di comunicare al lettore?

“Se è amore. L’antefatto” è il primo di una trilogia in corso di completamento. In questo romanzo racconto della vita di Silvia ambientato nell’Italia del sud, tra gli anni settanta e gli anni novanta, con tutte le trasformazioni che il tempo ha prodotto, e descrivo le sue esperienze vissute in amore, a partire da quello paterno e familiare, in cui la protagonista adolescente subisce una violazione della purezza a causa di un’educazione malata, moralista e bigotta che mortifica il suo forte anelito di libertà.

La famiglia, in particolare i modi manipolatori del padre, provocherà una serie di danni interiori che Silvia supererà solo da grande, grazie a una psicoterapia.

La sottile (ma anche no) violenza psicologica subita segnerà tutte le sue relazioni amorose.

Sono convinta che interrogarsi sull’amore sia fondamentale, oggi più che mai, per le donne, ma anche per gli uomini e nelle relazioni tra loro.

Sul piano femminile, innanzitutto va recuperato il senso dell’amore per se stesse, conoscere i meandri della propria interiorità con pregi e fragilità, per accoglierli piuttosto che denigrarsi come spesso accade tra adolescenti, nell’illusione di essere perfette, per essere accettate…

Sul piano delle relazioni private, domandarsi se si tratta di amore, prima di legarsi a qualcuno che finisca col diventare persino il proprio assassino,è oggi, più che mai, di vitale importanza.

Nelle relazioni con il prossimo, le relazioni sociali dovrebbero essere improntate sul’amore, mentre a farla da padroni sono gli “equilibri” politici, economici e la tecnologia che determina sempre più le nostre vite, a scapito di uno sviluppo sostenibile.

“Se è Amore. L’antefatto” è un romanzo per tutti e per tutte le età, a partire dall’adolescenza.

Presto uscirà il secondo romanzo della trilogia che, salvo ripensamenti, dovrà titolarsi “Se è Amore. Conflitti e libertà”.

Lei è pittrice e scultrice: quali sono i Suoi generi preferiti e quali grandi Maestri ha seguito?

“Nella pittura come nella scultura seguo principalmente le istanze interiori. Ho amato l’impressionismo e in parte adotto alcune tecniche apprese in particolare studiando Claude Monet, ma amo tanto l’Informale e Dubuffet, che da cui credo di aver ereditato l’interesse per la casualità del gesto. Anche Pollock mi ha dato tanto. Nella scultura, ma meglio nella “forma” posso definirmi figlia del cubismo e  credo di rientrare tra le Avanguardie italiane, per quanto non abbia ricevuto riconoscimenti di questo genere.

Segnalo, come sintesi pittorica, contenente forme che ho riprodotto anche in scultura, la tela di cm 100×100 “Il Potere”

A volte mi sento parte dell’espressionismo tedesco o russo, spesso vicina a Chagall per la dimensione di sogno, oppure al simbolismo di Dalì, ma il mio linguaggio è assolutamente personale e il rimando a tanti differenti artisti conferma solo che sono figlia del mio tempo. Sarei grata se esperti critici d’arte volessero spendere qualche parola sulla mia arte che ormai si esprime pubblicamente da oltre 20 anni.”

Ha conseguito il Baccalaureato in Sacra Teologia: di che cosa si tratta?

“E’ il corso quinquennale di studi di Teologia (biennio in Filosofia + triennio in Teologia) che nelle Università Pontificie si chiama così”

Sono previste mostre e presentazioni online prossimamente?

“Al momento, a  causa del Covid, c’è stata  una presentazione on line del romanzo il giorno 10 dicembre sul profilo Fb di Viola Editrice di Valentina Succi. Prossimamente a gennaio dovrebbero riprendere le presentazioni in presenza.”

Francesca Rossetti

Francesca Rossetti

Giornalista iscritta all’albo, attiva nel Sociale e per i diritti umani