INTERVISTA A MIRELLA RESTUCCIA

INTERVISTA A MIRELLA RESTUCCIA

Certamente a tutti noi, almeno una volta nella vita,  è capitato di provare sensazioni di familiarità con certe persone o luoghi e oggi ne parliamo con Mirella Restuccia, una delle maggiori esperte di esperienze di confine quali viaggi astrali e altre vite.


Chi è Mirella Restuccia e come nasce l’interesse per le tematiche di confine?

“Domanda difficile, non amo parlare di me ed è davvero una fatica immane provarci. Sono una donna che fin da bambina sente una voce interiore che le racconta una storia affascinante e misteriosa  e soprattutto aspetta, aspetta una chiamata. Questa bimba cresce e prova, senza saperlo, cosa accade con le uscite fuori dal corpo, chiede ai nonni e alle zie di raccontarle tutti quegli accadimenti misteriosi che si tramandano come storie fantasiose. E più cresce e più cerca, inizia a trovare libri e a leggere. Credo di essere nata così, con questo bisogno di sapere o forse con una memoria atavica di cose già conosciute e che mi necessitava riportare in superficie.

L’Amore, il Dolore, il Sogno, l’Immaginazione, l’Ideazione sono parte integrante del mio essere e non posso scinderle l’una dall’altra.

Credo che tutto ciò che ha assunto forma materiale è visibile e percettibile solo perché è  uscito dall’unità perfetta, dal perfetto equilibrio e  dopo questa separazione aspira a ritrovare l’unità, l’equilibrio perduto. Ecco, così io mi sento.”

Di che cosa si occupa Anthurium Rosa e chi ne fa parte?

“Anthurium Rosa nasce nel momento  in cui ciò che si era sviluppato a livello coscienziale nella solitudine e nel silenzio ha la necessità di essere portato fuori. Ha il nome di un fiore a forma di cuore, l’anthurium,  ed  è donato a noi dai piani sottili. L’associazione si occupa di crescita coscienziale,  crea momenti di conoscenza per dare la possibilità ad ogni individuo  di trovare la strada più vicina alla propria vibrazione. Nasce dall’unione di tre donne  ma nel tempo si trasforma in un percorso che si allinea al mio personale. Anthurium Rosa e Mirella Restuccia sono sinonimi. Innumerevoli sono gli eventi che Anthurium Rosa dal 2012  in poi ha organizzato con i più conosciuti ricercatori italiani e stranieri nel campo della spiritualità, da Anne Givaudan a Pim Van Lommel per continuare con Marie Noelle Urech, Corrado Malanga, Igor Sibaldi, Salvatore Brizzi, Mauro Biglino, Corrado Pagliara, Gabriele Policardo, Umberto Di Grazia, Thomas Torelli, Thea Crudi, Sergio Magana, Sergio Audasso, Manuela Pompas, Marco Baston, Marco Cesati Cassin, Stefano Roverso e il Monroe Institute, Tommaso Iorco, Riccardo Sardonè, Antonio Giacchetti, Bernard Rouche, Daniel Lumera, Enrico Baccarini, Andrea Contri, Antonella Lumini, Paolo Rodari e tanti altri……………..”

Uno degli ultimi libri presentati è “Il tempo di Meg Dombrowskji”: di che cosa parla? E’ una storia vera?

“Il tempo di Meg Dombrowskji è un testo di narrativa scritto a quattro mani da Duccia Castellani, nota poetessa italiana, e il marito Claudio Battistich. Parla di un uomo e di una donna che si incontrano e ritrovano a New York.  Attraverso la tecnica del  viaggio  astrale  che Claude insegna a Meg , i due in una sorta di viaggio attraverso il tempo e lo spazio  ripercorrono le loro precedenti incarnazioni insieme e il loro compito animico. 

Meg e Claude, sono due strani personaggi.

Claude Metckovic, Il Maestro, in India lo chiamano “Colui che sa”. Trent’anni, bellissimo, alto, bruno, dagli  occhi meravigliosamente azzurri;  quattro lauree, conosce quindici lingue,  obiettore di coscienza,  apolide e con un passaporto internazionale.  E’ reduce dalla cortina di ferro. Fuggì da Belgrado dopo il crollo della monarchia. Sposa  Xamina Chandra, una indù di alta casta, e con lei gira tutto l’Oriente.  Insieme hanno una figlia  di nome Yasmina. Rimasto vedovo,  dopo due anni di matrimonio, ritorna in Europa. 

Meg Dombrowskji  è un essere singolare, nemico dell’organizzazione, degli orologi, delle macchine, assolutamente indipendente e asociale, incompatibile con la donna americana di sempre. Aveva poche amicizie.  Non poteva legare con donne e uomini che non avrebbero  mai commesso i suoi errori, ma nemmeno avrebbero mai conosciuto quella felicità che, piuttosto raramente, ne illuminava il viso affilato. Meg ha sacrificato tutto per quegli  attimi, ed è stato un lusso a caro prezzo: due divorzi, un fisico precocemente bruciato, e un bambino orfano di nome  Andrew, troppo simile alla madre per trovarsi bene con la nonna. 

Il libro  non è mai stato presentato come una storia vera e gli autori mai hanno dichiarato essere autobiografico, certo è che i due protagonisti tanto hanno della personalità e del timbro di  Claudio Battistich e Duccia Castellani. Gli insegnamenti che vengono inseriti nel racconto sono tutti legati strettamente e in perfetta linea con ciò che ci arriva dalle tradizioni esoteriche più importanti che  sono state comunicate all’Umanità.

Io lo ritengo una straordinaria storia vera, e avrei tanto voluto conoscere Claudio e Duccia perché le domande che premono nel cuore sono tante. Una scuola esoterica come quella di Claude Metckovic, oggi sarebbe di importanza estrema per la conoscenza profonda dell’essere umano e per la sua evoluzione coscienziale. Ma sarebbe di fondamentale importanza anche per il futuro della Terra.”

Quali sono i più grandi Maestri al mondo che si occupano di reincarnazione e viaggi astrali e qual è il nostro ruolo vita dopo vita?

“Per reincarnazione si intende la rinascita dell’anima, o dello spirito di un individuo, in un altro corpo fisico, trascorso un certo intervallo di tempo dopo la sua morte terrena. Quello che accade è che esiste una linea evolutiva legata ad una individualità spirituale, questa individualità spirituale è composta, per realizzare la sua evoluzione, di individui o scintille divine che staccandosi dall’Uno si incarnano per compiere un cammino esperienziale nella materia pesante. Ogni incarnazione è dettata da un bisogno Karmico di comprendere e maturare, attraverso l’esperienza, la Coscienza percorrendo prima tanti piccoli Sentire di Coscienza relativi per arrivare al Sentire di Coscienza assoluto, quindi  ritornare alla fine verso quell’unità e fratellanza che è il fine ultimo dell’assoluto. Assoluto che si riconosce in questa continua attività di emanazione e riassorbimento.

Una delle grandi ricercatrici della verità e conoscitrice del fenomeno della Reincarnazione di cui tanto ha parlato è Annie Besant, teosofa,  definita da George Bernard Shaw come “la più grande oratrice del mondo”. Annie Besant (1847-1933) è stata una figura di prima grandezza del lavoro a livello teosofico mondiale, della cultura del tempo, nonché del grande movimento che portò all’indipendenza dell’India.

Mentre un ricercatore e studioso contemporaneo  di cui si trovano tantissimi libri e che tiene seminari seguitissimi in tutto il mondo è Brian Weiss, psichiatra americano che  in seguito a diverse sedute d’ipnosi regressiva  a una sua paziente,  “Catherine”,  incominciò a interessarsi al fenomeno della reincarnazione. In queste sedute,  Catherine  gli raccontava dettagli della vita di donne decedute da tempo che solo le dirette interessate e la famiglia conoscevano. Tali informazioni furono poi controllate dal professor Weiss, il quale ne decretò l’assoluta veridicità.

Possiamo ricordare due grandissimi viaggiatori astrali, Daniel Meurois e Annie Givaudan,  i libri scritti a seguito dei loro viaggi astrali  raccontano la  storia nella Comunità Essena  al tempo di Gesù e  ciò che da questa straordinaria esperienza hanno assorbito e riportato ai giorni nostri.

Un viaggiatore astrale è stato anche Robert Monroe, uomo d’affari americano. Monroe ha creato  nel 1974  il  Monroe Institute che si trova in America, nello Stato della Virginia, un istituto di  educazione e ricerca. La sua attività si focalizza sulla conoscenza ed esplorazione della consapevolezza umana attraverso una tecnica che si serve dei  suoni binaurali per agevolare e favorire l’uscita fuori dal corpo. E’ questa  un’attività che aiuta la persona a trovare risposte alle domande più cruciali: Chi sono? Qual è il mio compito in questa vita? Qual è la direzione da prendere? Esiste un piano di esistenza diverso da quello terreno?

Il ruolo delle nostre vite, delle incarnazioni sulla terra,  è completare il progetto animico attraverso la legge del Karma. Quindi possiamo dire che reagiamo a tre leggi, legge di evoluzione, legge di causa effetto e legge di reincarnazione. Le ultime due servono per realizzare la prima. Siamo individualità evolute che attraverso individui che percorrono un cammino di conoscenza fanno riemergere la loro essenza divina, ed è così che l’Assoluto emanando e riassorbendo si riconosce. “

In che modo l’anima sceglie quando ed in chi reincarnarsi e come è possibile evolversi verso la luce?

“L’anima che decide di tornare sulla terra viene attratta irresistibilmente verso un certo ambiente cosmico, questo significa che si è   scintille divine che  staccandosi dall’Assoluto e ammantandosi di personalità si ricoprono di materie via via più pesanti fino ad arrivare al piano fisico. Qui iniziano una serie di esperienze dettate dal Karma; fino a quando tutte le esperienze non  saranno comprese e il Karma consumato tornerà perché è l’unico mezzo di evoluzione ed è il cammino per ricongiungersi  con l’Uno. Viviamo nella dualità per ritornare all’Uno. Ecco perché il nostro è un cammino che deve tendere alla fratellanza e all’amore.  Ci si evolve necessariamente attraverso le esperienze, man mano che si procede verso un sentire di Coscienza sempre più ampio, tanti piccoli sentire di coscienza relativi per arrivare al Sentire di Coscienza assoluto.”

Quale insegnamento spirituale è bene seguire in questo periodo storico così difficile?

“Oggi, come sempre, l’unica risposta è la Via Spirituale. Non vi può essere altra strada. Tutto ciò che accade può essere letto in vari modi, ma io penso che stiamo vivendo un grande momento di passaggio. E’ vero che nulla potrà mai essere uguale a prima, noi non siamo già più gli individui che eravamo. Ci siamo resi conto che tutto  è impermanente tranne la nostra  vera essenza,  che tutto ciò che credevamo di possedere per sempre in realtà è illusorio e può svanire in un attimo.  Il mondo materialista e basato sull’economia  e il lavoro solo  per il profitto   non regge, c’è bisogno di un nuovo umanesimo che riporti al giusto posto l’uomo e la sua anima, che dia spazio alla bellezza e alla gentilezza, all’amore per la terra e i suoi abitanti, piante e animali. Ogni essere vivente deve poter vivere libero. Nessuno deve possedere tanto, troppo e altri poco e nulla. Ci deve essere uguaglianza. Segui la tua anima e non la tua mente, la tua anima che risponde della verità, non la tua mente che sussulta davanti alle apparenze e per questo  l’unica vera soluzione è l’aspirazione alla luce superiore. Riscoprire la luce che è in noi è la priorità.”

Francesca Rossetti

Francesca Rossetti

Giornalista iscritta all’albo, attiva nel Sociale e per i diritti umani