I libri di Sara Rattaro

I libri di Sara Rattaro

Oggi parliamo di letteratura con un’importante autrice che ha vinto diversi premi e che ha da poco pubblicato alcune nuove bellissime opere: a lei la parola.

 Chi è Sara Rattaro e come nasce la passione per la letteratura?

“Da ragazzina ho scoperto che scrivere mi faceva stare bene, mi emozionava e mi isolava dal mondo. Non avrei mai immaginato, però, di fare la scrittrice. Così ho deciso di diventare una biologa e di lasciare che fosse la scienza la mia strada. È andato tutto bene finché  non ho provato a scrivere una storia che sentivo sotto pelle. Così, dopo anni, è stato pubblicato il mio primo romanzo “Sulla sedia sbagliata” e da quel momento è cambiato tutto, diventando quasi magico.”

In questi giorni in libreria abbiamo visto l’edizione speciale per il decennale del Suo primo libro infatti e l’antologia “La leggerezza del perdono. Dieci storie di straordinaria umanità”: di che cosa parlano e come sono state raccolte le storie dell’antologia?

“Sulla sedia sbagliata” è la storia di un crimine raccontato da più punti diversi, alcuni molto scomodi come la madre della vittima e la madre del carnefice.

“La leggerezza del perdono” è la raccolta dei racconti dei partecipanti al mio corso di scrittura, “La fabbrica delle storie”. Sono storie di umanità e quotidianità straordinaria. Ne sono molto orgogliosa. Tra loro troverete anche un mio inedito.”

Altri due Suoi libri pubblicati da poco sono “La vita vista da qui” e “Settimo non rubare”: di che si tratta?

“La mia scuola di scrittura ha una particolarità a cui tengo molto: l’urgenza di scrivere. Durante il corso i partecipanti devono scrivere un racconto ispirato alla tematica che propongo. Io faccio lo stesso insieme a loro.

“La vita vista da qui” racconta dodici storie di sopravvivenza mentre “Settimo non rubare” raccoglie storie di sottrazione. Sono davvero tutti straordinari. 

 Lei si occupa anche di narrativa per i bambini: di che cosa parlano i libri a loro dedicati?

“Sono storie di grandi eroi umani. Sono partita raccontando il mio eroe, Albert Sabin, lo scienziato che salvò il mondo. Poi, ho raccontato Nellie Bly che è stata la prima reporter investigativa della storie e infine mi sono imbattuta nel mistero di Ettore Majorana.”

Nel 2018 Lei ha vinto il Premio Letteraria con “L’Amore addosso”: qual è la trama?

“L’amore addosso” è la storia di Giulia, una moglie perfetta ma anche un’amante insospettabile. È un romanzo che racconta tutto quello che le donne non possono raccontare.”

 Quanto c’è di autobiografico nei Suoi bellissimi romanzi e cosa cerca di comunicare al pubblico?

“No, non amo l’autobiografia. La considero molto complicata da gestire e sconsiglio sempre ai miei studenti di iniziare a raccontare di sé. 

Nei miei romanzi racconto quello che nella vita facciamo fatica a spiegare perché la narrativa arriva dove la vita arrossisce.”

Quali sono i grandi autori che Lei segue ed i grandi Maestri che ha avuto?

“Da ragazza sono cresciuta con i libri di Hemingway e Steinbeck ma il mio grande amore letterario è stato Remarque. 

Oggi leggo soprattutto romanzi scritti da donne, credo che la letteratura femminile viva un momento importante.”

Francesca Rossetti

Francesca Rossetti

Giornalista iscritta all’albo, attiva nel Sociale e per i diritti umani