INTERVISTA A CARLA BABUDRI, L’ESPERTA DI STREGHE, FATE E FOLLETTI

INTERVISTA A CARLA BABUDRI, L’ESPERTA DI STREGHE, FATE E FOLLETTI

Streghe, fate, folletti: da sempre nel nostro immaginario collettivo, partendo dalle fiabe che sentivamo da bambini per arrivare alle feste di Halloween con gli amici questi simpatici personaggi della fantasia hanno accompagnato la nostra crescita e ci ricordano di tornare bambini ogni tanto. Oggi ne parliamo in chiave moderna con un’esperta, Carla Babudri.

Chi è Carla Babudri e come nasce l’idea di un libro sulle streghe?

“Raccontarsi non è mai semplice, molto spesso lascio parlare i miei racconti, sarà per questo che come professione ho scelto di narrare i sentimenti e le emozioni.

Amo molto la gente, ma allo stesso tempo amo la solitudine, restare rintanata nei pensieri, viaggiare nei miei mondi. Passeggiare con i miei cani, mi porta a scoprire paesaggi nuovi, sensazioni di completa unione con la natura, eppure sono una strega di città e non manco mai di soffermarmi nell’osservare il meraviglioso caos cittadino.

L’idea di scrivere un libro sulle streghe nasce da un bisogno interiore di portare alla luce il mio sentire, ricercare una comunione con le donne, condividere la semplicità, rintracciare un gruppo di appartenenza invisibile, eterico, una unione di cuore indivisibile.”

Di che cosa parla e come si possono definire le streghe in chiave moderna?

“Le streghe moderne sono donne che lavorano, hanno famiglia, vivono il loro quotidiano, si mettono in discussione, entrano in crisi e con forza risalgono, accettano le loro imperfezioni, vulnerabilità, non amano confrontarsi, piuttosto tendono a capire e a curare il corpo e l’anima con personali talenti; adorano confondersi con il profumo notturno della luna e produrre incanti che sanno d’amore.

Sono donne che si esplorano, che vivono serenamente la sessualità, sanno fare la differenza, semplici e allo stesso tempo ricche. Eccole le meravigliose streghe moderne!”

Un film precursore in questo senso è “Mia moglie è una strega”: come si pone l’aspetto più sognatore in rapporto a quello più pratico nella vita quotidiana?

“Amo tantissimo quel film, Eleonora Giorgi nel ruolo di Finnicella è sublime e coinvolgente, nel sogno collettivo credo che incarni in pieno il personaggio di una strega che trascende le regole imposte. In rapporto alla vita pratica una strega è principalmente se stessa, anarchica, segue il suo sentire, il suo istinto e comprende bene la sua verità personale. Fenicella è un po’ tutte le donne.”

 Elisir e segreti delle nostre nonne

 “I segreti delle nostre nonne sono un dono per noi e per le generazioni future, un pezzo di storia che vaga da cuore a cuore. Per me sono gli insegnamenti più belli, un’ eredità senza confini, sempre attuali, che riscaldano, proteggono e non hanno controindicazioni.

Cercare questi insegnamenti è vitale, non importa se non arrivano direttamente dalle nonne: scoprire gli usi del posto, le tradizioni, ritrovare il collegamento con le radici, in questi tempi incerti e oscillanti è più che mai fondamentale.”

 Streghe e fate; come si sceglie quale delle due essere e in cosa si distinguono?

 “Se hai bisogno di qualcuno che ti sostenga con tutta sé stessa cerca una strega.Se hai bisogno di gioia, leggerezza, cerca nei boschi una fata, ma portati la strega dietro, il colloquio tra le due è da non perdere…”

Francesca Rossetti

Francesca Rossetti

Giornalista iscritta all’albo, attiva nel Sociale e per i diritti umani