Il mondo della magia, raccontato da Piero Mura

Il mondo della magia, raccontato da Piero Mura

Oggi siamo con Piero Mura che ci parlerà dell’affascinante mondo della magia.

Chi è Piero Mura e come nasce la passione per la magia?

“Direi un mago di quarantatré  anni, curioso, in continua ricerca e studio.

Studio e pratico le arti magiche da più di trentacinque anni, ho iniziato e comprato il mio primo libro di magia a otto anni, dopo che incontrai durante un campeggio ad Assisi, nei pressi del convento di S. Francesco con i “lupetti”, uno strano personaggio, molto somigliante ad un frate, che per tutta la durata della vacanza (10 giorni) raccontò a me e ad altri due miei amici, storie di magia, incantesimi, fate e folletti.

Li mi si accese un faro, capii cosa volevo fare: approfondire le arti magiche.

Rincontrai questo strano personaggio una volta ritornato a casa a Genova, ed esattamente nella parrocchia/oratorio, che frequentavo nel pomeriggio dopo il ritorno da scuola.

Per quattro anni questo pittoresco personaggio, sempre vestito con una sorta di saio bianco, occhialini tondi e dorati, capelli lunghi e barba lunga bianca, continuò a raccontarmi di incantesimi e sortilegi e questo ritengo sia stato il mio apprendistato.

Al compimento del mio dodicesimo compleanno non lo vidi più e proseguii da solo questa strada che ormai e sempre più era stata tracciata.

Per apprendere e praticare in quegli anni iniziai a sperimentare, cercando di aiutare tutte quelle persone che ne avevano bisogno e che si incuriosivano di questo strano e forse un po’ strambo bambino.

La cosa si diffuse presto a macchia d’olio, portandomi a conoscere persone di ogni tipo e anche molti personaggi, dello spettacolo, dello sport, della politica e della tv.

All’età di quattordici anni, dopo alcuni articoli nazionali dove si parlava di me, venni invitato come Mago più giovane del mondo nella nota trasmissione “I Fatti Vostri” della RAI, all’epoca condotta dal compianto Alberto Castagna.

Lì raccontai di come avevo iniziato, cosa studiassi e praticassi e di quali fossero le mie intenzioni future.

In Pratica il prologo di Harry Potter, cinque anni prima della sua uscita.”

Che cos’è l’Accademia delle Arti Magiche e quali materie si studiano?

“L’A.D.A.M. (acronimo dell’Accademia Delle Arti Magiche) è innanzitutto secondo la mia opinione una vera e propria magia.

Era la mia visione del futuro e di quello a cui volevo dedicarmi, un luogo in cui poter conservare, riscoprire e tramandare la cultura magica e le tradizioni legate ad essa.

Da ventisette anni questo sogno è diventato realtà ed è in continua espansione, con due sedi attive al momento: la sede madre di Genova, in via Egidio Lomellini 49 rosso, e la sede di Torino in vie E.de Bernardis 15.

Stiamo lavorando per aprire una terza sede a Milano, e anche se il periodo non è dei più facili, speriamo di riuscire a farlo presto.

Detto questo, chi frequenta l’Accademia?

Direi chiunque, abbiamo avuto quattordicenni che hanno frequentato con i genitori e persone di ottant’anni, qualsiasi persona che per curiosità, bisogno o semplice passione per la conoscenza, ritenga che nella vita debba esserci qualcosa in più che il solito tran tran quotidiano.

Se dovessi definire un range d’età, direi che la forbice è molto ampia, dai 18 ai 60.

Quando spesso mi viene chiesto perché  frequentare una scuola di magia, solitamente rispondo che ci sono tre motivazioni:

  1. se ne sai qualcosa, puoi migliorare ( o apportare esperienza e contributi formativi)
  2. se non ne sai nulla, puoi imparare
  3. se non ci credi, alla fine capirai perché  gli altri ci credono !

Tolte queste tre motivazioni, ritengo che chi partecipa alle nostre attività lo faccia o lo debba fare per un unico motivo: ricercare la propria felicità.

Attraverso lo studio dei rapporti con le forze della natura, con lo sviluppo delle proprie potenzialità, e trovando dei mezzi (sempre se ci vogliamo credere) che possano aiutarci a realizzarci, rendendoci di conseguenza più sereni e  più attenti al prossimo.

Che materie si insegnano ?

Innanzitutto  storia della magia, che nel nostro programma parte circa dal 700 A.C. fino ad arrivare ai giorni nostri, soffermandoci sullo studio dei simboli e della loro evoluzione storico – politica.

Le influenze planetarie, la storia dei miti degli dei e il rapporto tra astri e natura.

Pietre, erbe, essenze, profumi, resine e il loro utilizzo.

Talismani e amuleti.

Incantesimi e sortilegi.

Le quattro armi del mago e le loro leggi (bacchetta, coppa, spada, pentacolo).

E tante altre cose”

Quali sono i segreti per diventare dei moderni Mago Merlino o Harry Potter?

“Ritengo che il segreto per essere un grande mago vada ricercato nello “stupore”, quella gioia ed emozione così fragile e innocente che deve prenderci quando scopriamo qualcosa di bello o accade qualcosa di apparentemente inspiegabile.

Un buon mago e una buona strega, devono conservare il più possibile il loro bambino interiore che sarà per loro una bussola nelle avversità della vita.

Imparare a lottare con ogni fibra per ottenere quello che vogliono ma comprendendo che l’ostinazione e l’egoismo non porteranno mai buoni frutti e soprattutto  che ogni nostra azione genera reazioni e che tutto quello che facciamo in un modo o nell’altro ci viene restituito, ragione per cui è sempre meglio fare del bene piuttosto che del male.”

Quali sono i maghi più importanti della storia e i film che ci possono insegnare come seguire questa passione?

“Quelli che comunemente vengono chiamati “Maghi” per noi sono Maestri, e la lista è veramente lunga, te ne citerò alcuni:

Ermete Trismegisto, Pitagora, Zoroastro, Platone, Tolomeo, Isacco il cieco, Geber, Bacone, Abulafia, Villanova, Flamel, Basilio Valentino, Marsilio Ficino, Giovanni Tritemio, Agrippa von Nettesheim, Paracelso, Nostradamus, Gerolamo Cardano, Jhon Dee, Cattan, Luria Ashkenazi, Gian battista della Porta, Peucer Kaspar, MaierMichael, Pico della Mirandola, ShakespeareWilliam, Fludd Robert, Andreae Johann Valentin, Bohme Jakob, Swedenborg Emanuel, Etteila, Martinez de Pasqually, Mesmer, Lavater, Cagliostro, Louis Claude de Saint-Martin, Saint-Germain, Fabre d’Olivet, Desbarolles Adolphe, Lèvi Eliphas, Helena Blavatsky, Saint-Yves d’Alveidre, Julevno, Péladan Joseph, Guaita, Steiner Rudolf, Papus, Jollivet, Gurdjieff, Guénon René, Crowley Aleister, Fulcanelli, Gerard Gardner……. e si potrebbe continuare.

Oltre che studiare le loro opere, cerchiamo di prendere ispirazione e lezioni dalla loro vita, dedicata alla scoperta, allo studio e alla trasmissione di quel credo universale che noi chiamiamo Magia, e che come poche altre cose accomuna tutti i popoli in ogni epoca, sempre alla ricerca del giusto percorso per il raggiungimento di un perfetto equilibrio.

Il mondo del cinema ha sfornato centinaia se non migliaia di meravigliosi film ispirati da leggende e miti magici, ma sicuramente Harry Potter oltre al fascino narrativo ha finalmente fatto passare un importante messaggio, “ PER DIVENTARE MAGHI E STREGHE, BISOGNA STUDIARE” .

La magia a fin di bene, per amore e salute

“La magia è magia.. come la natura essa può essere generosa e bellissima o tremenda e distruttiva, questo dipende dal mago o la strega che la usa.

In Accademia cerchiamo di trasmettere ai nostri studenti la coscienza che ogni atto genera conseguenze, e abbiamo diverse lezioni di Etica magica, dove li portiamo a comprendere che spesso quello che riteniamo sia giusto o che desideriamo è solo un atto di egoismo. Per fare un esempio, è molto meglio studiare e mettere in pratica un incantesimo d’amore per trovare la persona più giusta per noi, piuttosto che incapponirci nel possedere qualcuno in particolare.

Così come è più corretto fare una magia per trovare il lavoro più adatto a noi in quel momento piuttosto che fissarsi per avere il posto di commesso/a sotto casa…anche perché  così facendo magari lo otteniamo, senza riflettere che lo stiamo togliendo ad un altro.

La magia non può e non deve sostituirsi alla medicina, molti dei maghi citati prima erano anche medici, e precursori della nostra moderna scienza, se c’è una cosa che possiamo imparare da loro (e che da un pò di tempo sta ritornando in auge) è che per curare il corpo devi anche curare lo spirito.

E in accordo con questa teoria la magia può  diventare un supporto, un aiuto, ma non una cura. “

Francesca Rossetti

Francesca Rossetti

Giornalista iscritta all’albo, attiva nel Sociale e per i diritti umani