Generazione Vintage di Giusy Africano

Generazione Vintage di Giusy Africano

Mancano pochi giorni al mio compleanno. Mi sembra ieri che facevo la scuola superiore, invece sto già passando la soglia dei cinquanta. Sono abituata a vivere l’attimo, il presente, fare progetti futuri e difficilmente penso al mio passato.  Ma ho comprato un libro qualche giorno fa. Mi è piaciuta la copertina, una foto in bianco e nero con il volto di un ragazzo con occhi grandi e uno sguardo accattivante, come se fosse in attesa di qualcosa. Questo romanzo ha fatto fare un tuffo nei ricordi. Ho percepito nuovamente il sapore dei dolci che faceva nonna,  annusato l’odore dei libri di scuola e ho ritrovato l’immagine di quel ragazzino tutto brufoli, con un dente spaccato per la caduta dalla bici, che voleva infilare la sua lingua nella mia bocca ed io l’ho morso… Poi quel biondino molto più grande di me (oggi ne avrà quasi sessantacinque a pensarci) che mi piaceva tanto, ma non mi degnava di uno sguardo e ho capito che rimangono dei souvenir del passato. Ho capito la grandezza di quei momenti leggendo questo libro: Generazioni Vintage di Giusy Africano

Che bella invenzione il reggiseno! Da circa un secolo, il seno finalmente aveva trovato un nuovo e magico contenitore, più accogliente, più confortevole che, con l’imbottitura, lo proteggeva meglio e lo rendeva più alto e più pieno, diventando un simbolo erotico più attraente per i maschietti. Anche il piccolo seno di Assunta, una ragazzina minuta dai capelli lunghi, avrebbe sicuramente riempito quel reggiseno imbottito!

L’autrice descrive con leggiadria pura la storia di Marco, racconta le sue avventure con i suoi compagni nei ritmi normali quotidiani e in quelli frenetici di protesta a scuola. I loro pensieri. La scoperta dell’altro sesso, degli ormoni che gridano nel corpo e di quella voglia di crescere. I valori sociali che si intensificano e si trasformano in un carattere con una base solida e generosa. Una narrazione dettagliata, senza trascurare nulla, scritta con la consapevolezza del tempo prezioso, a volte nemico. Si percepisce la grande sensibilità e l’empatia con cui è stato scritto il romanzo e si avverte un amore immenso per i nostri figli, gli adolescenti, per la vita, che oltrepassa le pagine. Sembra di sfogliare un album di famiglia, capitoli come foto che narrano situazioni, emozioni, sensi e arrivano dritto al cuore.  Impossibile non lasciarsi coinvolgere da Generazione Vintage, una storia così bella e delicata, ma forte e amara allo stesso tempo.  

Marco aveva fermato quell’immagine triste, che adesso occupava tutto lo spazio della sua mente, di bambini che non erano mai stati illuminati da un sorriso o sfiorati da una carezza, le cui manine non cercavano quelle degli adulti, verso i quali addirittura, non essendo abituati alle manifestazioni d’affetto e d’amore, si dimostravano ostili, respingendoli. In quella circostanza, il suo desiderio più grande e impellente si rivelò quello di poterne portare qualcuno a casa.

Mi rendo conto che tutto potrebbe finire in un attimo da questi versi significativi. Si corre troppo e ci si perde in sciocchezze che fanno sfuggire il vero valore di un tramonto, di quella spiaggia così bianca ed invitante, del profumo del pane appena sfornato, lasciarsi catturare da una musica che riesce a sollevarsi oltre retaggi e pregiudizi e riuscire a superare anche frontiere invalicabili. In Generazione Vintage tutto questo acquisisce valore attraverso la narrazione delle esperienze dei personaggi, così reali e attuali. Il messaggio di questo libro è chiaro: non trascurare i desideri e le aspettative, tutti piangono e soffrono, si sentono soli, ma occorre resistere, nonostante tutto. Un libro che fa riflettere, amare, perdonare e apprezzare i colori sbiaditi del passato.

Improvvisamente la dolcezza di un tramonto autunnale si trasformò in profonda amarezza, in un cupo crepuscolo che calava le sue ombre buie sul telo bianco dei sogni e progetti di un ragazzo, dove la trama, tessuta ogni istante della sua vita, diventava un intreccio di fili non connessi, disordinati, senza un disegno e senza significato

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Generazione Vintage edito da Bonfirraro Editore (2018), scritto dall’autrice Giusy Africano, nata a Catania dove insegna nella scuola primaria. Vive tra Roma e la città etnea. Sin da ragazza ha coltivato la passione per i libri di narrativa. Tra i suoi autori preferiti: Paolo Coelho, Jorge Amado, Leo Buscaglia, Margaret Mazzantini, Catherine Dunne, Kim Edwards, Maria Venturi, Bell Hooks, Danielle Steel, Jeane Austen. Assimilati temi e dinamiche dai suoi mentori letterari, esordisce con Io Donna, una storia siciliana. Generazione Vintage è il suo secondo romanzo.

Generazione Vintage di Giusy Africano è disponibile in libreria e on line: http://www.bonfirraroeditore.it/narrativa/generazione-vintage-detail.html

Maggie van der Toorn

Maggie Van der Toorn

Art- Director, autrice, sceneggiatrice, event planner, redattrice, language coach