Aldo Germani e il suo romanzo “Due case”

Aldo Germani e il suo romanzo “Due case”

Oggi incontriamo Aldo Germani, giovane autore di successo che ci parla di sé.

Chi è Aldo Germani e come nasce la passione per la letteratura?

“Sono un ingegnere di 52 anni, padre di tre figli, e vivo a Monza. Ho un debole per i testi di Niccolò Fabi e un pessimo rapporto con il tempo che passa, e non potendo arrestarlo tendo a riempirlo di impegni, sfide, cadute e ripartenze. La passione per la scrittura è una scoperta relativamente recente, emersa circa dieci anni fa e poi esplorata e approfondita con determinazione per provare a renderla meno acerba e più consapevole.”

Di che cosa parla “Due case”? Si ispira ad una storia vera od autobiografica?

“Due case” racconta di un muro alto, che divide due case e le persone che le abitano, e di un bambino di otto anni, Gae, che le prova tutte per non arrendersi a quel muro. È ambientato in un paese di campagna nell’Italia dei primi anni ’50, ed è la storia della famiglia di Gae, in cui sono cocciuti e sbagliati un po’ tutti e dove, alla fine, non tutto quello che si rompe si aggiusta.

È una storia totalmente inventata e per nulla autobiografica, anche se scrivendo finisco inevitabilmente ogni volta dentro i singoli protagonisti. Qualcuno si prende le mie paure, altri si appropriano dei miei desideri, e finisco risucchiato lì dentro, un po’ per gioco, un po’ per magia.”

Quali sono le Sue altre pubblicazioni e cosa cerca di comunicare al lettore?

“Ho pubblicato nel 2014 il mio primo romanzo – “Le quattro del mattino” – con Ex Cogita Edizioni, e ora “Due case”, pubblicato da Morellini Editore, è la mia seconda avventura editoriale. 

Ogni storia nasce attorno a un’idea, una suggestione che preme più di altre, e se nel primo libro il desiderio era comunicare la necessità di una ripartenza, qualsiasi esperienza ci siamo lasciati alle spalle, in questa nuova storia mi piacerebbe portare il lettore a chiedersi come reagisce di fronte ai suoi muri. Ma non è certo un intento dichiarato, è piuttosto un filo sottile che attraversa il racconto, qualcuno lo coglie, altri è bello ci vedano altro.”

Quali sono i Suoi autori e generi preferiti?

“Leggo prevalentemente romanzi di narrativa e apprezzo autori molto diversi tra loro: da Andrea Bajani a Fredrik Backman, da Alice Basso a Lorenzo Marone, da Saramago a Stephen King. Ho letto poco i classici, e questo non depone a mio favore, lo so, chiedo clemenza alla corte.”

Lei è autore di numerosi racconti: sono ancora inediti e saranno presto pubblicati? Di cosa parlano?

“Dopo aver pubblicato il primo romanzo ho scritto alcuni racconti, più o meno cinque anni fa, e al momento la considero una parentesi conclusa. Li ho raccolti sul sito www.aldogermani.it ma non verranno pubblicati, sono già disponibili così, e forse dovrei seriamente rimetterci mano, perché la mia scrittura nel tempo è cambiata. Sono i miei esercizi di scrittura, agli inizi del mio percorso, e ci sono affezionato, ma qualitativamente non credo valgano molto.”

Il Suo prossimo romanzo e presentazioni…

“Il mio prossimo romanzo è “Due case”, visto che è appena uscito, giovedì 11 giugno. Non sto lavorando ad altre storie, al momento, e quel che scrivo probabilmente finirà in un cestino, ma mi tiene allenato.

Presentazioni dal vivo, in tempo di emergenza sanitaria, non sono semplici da organizzare. La prima è prevista sabato 11 luglio in uno spazio all’aperto davanti alla libreria che mi ospita, nella città di Seregno. Per il resto al momento ci si deve accontentare di dirette on line e interviste sui canali social. Spero che a settembre la situazione migliori e si possa riassaporare il contatto con i lettori.”

Francesca Rossetti

Francesca Rossetti

Giornalista iscritta all’albo, attiva nel Sociale e per i diritti umani