Intervista allo scrittore Michele Mozzati che ci parla del suo libro “Quel blu di Genova”

Intervista allo scrittore Michele Mozzati che ci parla del suo libro “Quel blu di Genova”

Michele Mozzati è un bravissimo autore letterario e televisivo che oggi ci parla di sé: a lui la parola.

Chi è Michele Mozzati e come nasce la passione per la letteratura?

“Sono figlio di insegnanti. In casa sono sempre circolati molti libri. Fin da piccolo ho imparato a leggere e soprattutto a scegliere cosa leggere. Mi è sempre piaciuta anche ogni forma di spettacolo. Dal cinema alla musica. E al teatro, a partire dalla sua forma più diretta, il cabaret. Così dopo gli studi classici e una laurea in lettere, mentre inseguivo il mio obiettivo di una vita da insegnante, sono invece finito a scrivere come autore. All’inizio scrivevo di comico, soprattutto. Per il teatro e per il cabaret, approdando in tv verso la metà degli anni Ottanta. In coppia creativa con Gino Vignali (Gino & Michele) ho firmato tra l’altro alcuni spettacoli al Teatro dell’Elfo per la regia di Gabriele Salvatores, le performance di Paolo Rossi e Aldo Giovanni e Giacomo, alcune canzoni tra cui Ci vuole orecchio con Enzo Jannacci. In tv, partendo da Drive in di Antonio Ricci, abbiamo ideato e scritto  per vent’anni Zelig, passando Per Emilio e Su la testa. Nel frattempo ho sempre scritto –  giornali e libri – spesso di cose satiriche e umoristiche. Ma anche di cose meno comiche.”

Di che cosa parla “Quel blu di Genova”? E’ una storia vera od autobiografica?

“No, naturalmente non è esattamente autobiografica, essendo ambientata nel 1853. Non sono così vecchio!… Ma è una storia milanese (io sono di Milano), raccontata da un contemporaneo (che potrei essere io che racconto di un trisnonno) e che si sposta in America: soprattutto la California della Corsa all’Oro. Forse quando parlo di quei luoghi viene fuori il mio amore per certi aspetti degli Stati Uniti oggi. E per la loro storia. Mi riferisco agli avvenimenti storici più clamorosi e ai movimenti più culturalmente aperti, come la Beat Generation degli anni della metà del ‘900. Quel blu di Genova è la storia di due amici che, fallita una rivolta mazziniana, sono costretti a scappare prima a New York poi a San Francisco, dove si troveranno a essere protagonisti di vicende importanti, tra cui  quelle che porteranno, attraverso Levi Strauss, alla nascita dei blue jeans. Ma il romanzo è anche una grande storia  che parrebbe impossibile e non lo è, tra due amici e una ragazza fuori dal comune di cui entrambi si innamorano.”

Cosa cerca di comunicare al lettore?

“Quello che vorrei che uscisse da Quel blu di Genova, è che la Grande Storia è fatta delle nostre formidabili piccole storie.”

Quali sono le Sue altre opere edite?

“A firma Gino e& Michele ho scritto con Gino Vignali molti libri satirici e comici, compresa la fortunata serie di Anche le formiche nel loro piccolo s’incazzano. Ma anche un romanzo sulla Milano degli anni Cinquanta, Neppure un rigo in cronaca, credo ormai introvabile (Feltrinelli). Con Skira, negli anni scorsi ho pubblicato due raccolte di racconti ispirate entrambe ai quadri di Hopper: Luce con muri e Silenzi e stanze.”

Lei è Direttore di Smemoranda: come nasce questa linea e di che cosa si occupa?

“Di solito un direttore si occupa di dirigere… La nostra direzione a tre di Smemoranda (Gino & Michele e Nico Colonna) è vecchia come la sua nascita, avvenuta da una nostra idea nel 1979. Da allora Smemoranda è sempre stata l’agenda/diario scolastico di maggior successo tra le giovani generazioni. La sua caratteristica principale è quella di contenere anche decine di contributi di artisti, sportivi, intellettuali che hanno qualcosa da raccontare ai ragazzi.

Le prossime presentazioni…

“Non le ho ancora pianificate, in questo complicato periodo di limitazioni per manifestazioni pubbliche . Tranne quella d’apertura, mercoledì  24 giugno, al Chiostro dell’Incoronata, in via Milazzo a Milano, a fianco del Palazzo del cinema dell’Ateo. Assieme a Claudio Bisio, Sandra Bonzi e il duo blues dei “Village H”.  Ore 18.15. Ci divertiremo: con Sandra e Claudio ho viaggiato in giro per l’America, in questi anni…”

Francesca Rossetti

Francesca Rossetti

Giornalista iscritta all’albo, attiva nel Sociale e per i diritti umani