ELEONORA FANI ED IL MONDO DEL FANTASTICO

ELEONORA FANI ED IL MONDO DEL FANTASTICO

La sceneggiatrice Eleonora Fani ha da poco realizzato uno straordinario lungometraggio fantasy intitolato “Creators – The Past” ed in un momento così particolare come quello che stiamo vivendo serve davvero un briciolo di svago: ecco cosa ci racconta in merito.

Chi è Eleonora Fani e come nasce la passione per la letteratura?

“Chi è Eleonora, non è mai facile definire noi stessi, definire significa inserire in un modello e potrei dire che ciò che mi identifica di più è il non cercare modelli di riferimento, qualificazioni che, come strutture rigide, inibiscano la crescita; quindi ho una personalità libera che vuole spaziare in tutti i campi del sapere e, per tale motivo come novello Parsifal, mi sento una ricercatrice.

La passione per la letteratura nasce fin dell’infanzia con i primi rudimenti della scrittura.

Mia madre, che cercava di tutelare la mia creatività, mi aveva insegnato a scrivere attraverso l’euritmia dove le vocali sono l’espressione del cielo interiore, sentimentale, emozionale, mentre le consonanti sono gli elementi plastici che le accompagnano e rappresentano il mondo esteriore della natura che ci avvolge. Nella prima fase della scolarizzazione mi ero avvicinata alle “Parole in libertà” di Marinetti e fatto uno studio molto approfondito su “La storia infinita” il romanzo di Michael Ende. Ero affascinata dalla sua narrazione simbolica e dalla ricchezza descrittiva dei paesaggi; avevo anche iniziato a scrivere storie prendendo lo spunto dalle famose frasi in sospeso del romanzo: “ma questa è un’altra storia che racconterò un’altra volta…” Avevo infine subito il fascino degli “uomini grigi” di Momo, un altro romanzo dello stesso autore.”

Di che cosa parla “Creators – The Past”?

“I caratteri più salienti che si evidenziano in questo colossal potrebbero essere così sintetizzati:

a)       Un universo multidimensionale

b)       La coincidenza dell’anno 2012 con la precessione equinoziale.

c)       La riproposizione della legge ermetica: “Cosi in alto come in basso per il miracolo della cosa unica” sia nel rapporto fra uomini e Dèi, sia negli elementi naturali del mondo esterno quali proiezioni reificate dello stato emozionale del mondo interiore.

d)       La molteplicità ricorrente degli aspetti simbolici: lo Scorpione, la Fenice, la figura del labirinto, la Lens.

Partendo dalla nuova sfida della fisica moderna, il multiverso di Hawking, “Creators – The Past” affronta la grande sfida di portare sul grande schermo il genere sci-fi con un prodotto interamente italiano. In un universo multidimensionale si raffrontano due realtà, quella dei Creators, esseri alieni che il mito ha eletto quali Dèi immortali, con il nostro mondo, il mondo dei mortali; essi si interfacciano interagendo tra di loro. Per la legge ermetica del “Così in alto come in basso…”  le vicende divine, in una sorta di rispecchiamento, vengono riproposte nella dimensione degli uomini.

È il 2012, anno in cui, secondo le profezie Maya, avrebbe dovuto avvenire il grande allineamento dei pianeti col sole e il centro della galassia, fatto che avrebbe portato la coscienza degli esseri umani a una dimensione superiore; ma ciò non si è verificato. Perché?

La Terra non è pronta per il cambio dimensionale e ciò a causa dell’inadempienza del suo Creatore, a cui la Grande Confederazione Galattica aveva affidato la reggenza attraverso un oggetto di massima tecnologia e simbolico nello stesso tempo: la Lens che rappresenta la coscienza dell’intero pianeta. Il Concilio Galattico formato da otto Lord Creatori si riunisce e, per sistemare le cose, decide di inviare sul pianeta una di loro, l’essenza più antica e adatta per le sue passate commistioni con la Terra.

Il possesso del sacro oggetto scatenerà una lotta tra gli Dèi e gli uomini.”

“ A quali grandi romanzi fantasy si rifà? (tipo La Storia Infinita, Harry Potter…)”

Non potrei affermare di avere dei romanzi specifici di riferimento perché sono più attratta dalla saggistica e dalla sceneggiatura che da quella lettura definita d’evasione.

Questo è il mio primo romanzo dopo le passate pubblicazioni: un saggio di psicologia analitica “Psiche e Afrodite” e la sceneggiatura “Rinascere negli Dèi” oltre a quella di Creators – The Past che ritengo, per questo motivo, un prodotto indipendente da qualsiasi filone narrativo.

Naturalmente ci sono stati testi e autori che mi hanno arricchito lo spirito e nei quali, ancora oggi, mi sento in perfetta sintonia, per esempio per citarne solo alcuni “Le nozze di Cadmo e Armonia” di Roberto Calasso, “Il Mulino d’Amleto” di Giorgio De Santillana, ma anche “Il Tao della fisica” di Fritjof Capra, “La Dèa Bianca” di James Hillman, i saggi di Jung, nonché le opere di Mauro Biglino, di Zaccaria Sitchin, di David Icke; per il mio romanzo questi libri sono stati una fonte di grande ispirazione ma anche le lunghe piacevoli conversazioni sugli alieni protratte fino a notte fonda con Corrado Malanga, Steward Swerdlow, e con Gaspare de Lama.”

Il ruolo della magia nel genere fantasy

“Non credo che il mio romanzo possa inserirsi in un genere fantasy del quale, anche se ricco di riferimenti mitologici, l’elemento magico ne rappresenta il carattere distintivo.

Se la magia può definirsi un’arte occulta capace di imporsi e mutare il decorso naturale, in Creators la magia diventa scienza, una scienza ancora agli albori che si fonda sulla conoscenza dei principi fondamentali della fisica. Un mutato panorama letterario con il quale Alex, coprotagonista della nostra storia, si deve ora confrontare …“subiva il fascino di un avventuroso, magico mondo fatto di cavalieri e castelli, draghi e fanciulle da salvare che ora, nel ventunesimo secolo, si ampliava ad un universo di galassie e pianeti inesplorati, di alieni e navi spaziali; ai draghi si erano sostituiti i draconiani, agli elfi e alle fate tante altre razze e, anche in queste nuove guerre stellari, come nel vecchio copione, c’era una fanciulla da salvare: quella fanciulla era Sofy”.

Qual è il messaggio per il mondo di oggi, funestato da tanti problemi di vario tipo?

“Il romanzo finisce con un messaggio di riabilitazione e con un’aspettativa positiva per l’umanità, non per niente “Resurrezione” è il titolo dell’ultimo capitolo che si conclude: “non bisogna mai perdere la speranza, perché i disegni dell’eterno sono imprevedibili e il cambiamento può essere lì, fermo e in attesa, proprio dietro l’angolo”.

 Il ruolo di ciascun personaggio e quale prototipo del mondo reale rappresenta

“In questo romanzo si evidenzia il degrado progressivo del nostro pianeta che riflette lo stato odierno della Terra; decadenza generata da una catena di personaggi disposti in ordine piramidale, all’apice della quale c’è il potere religioso, direttamente gestito da determinate essenze aliene.

Tutto succede tramite un ordine stabilito da riunioni segrete che determinano il destino dei popoli. C’è un dialogo che potrebbe sembrare una cosa preparata oggi, se non fosse che compare in una scena del film “Creators – The Past” girata 6 anni fa, quindi potremmo considerarlo un’ enunciazione profetica; tale dialogo avviene durante una di queste riunioni fra due donne di potere: la prima che sovraintende le grandi corporazioni farmaceutiche e la seconda che è a capo di tutto il settore alimentare, l’agricoltura sia attraverso i laboratori di ricerca sugli OGM che tramite le modificazioni climatiche e le scie chimiche. Questa dice alla prima: ”è arrivata la notizia che aspettavi: col mio programma di ricerca sulle alte frequenze attive, sono riuscita a modificare la frequenza di quei virus e batteri… che ora sono diventati resistenti agli antibiotici e farmaci …scateneremo una vera pandemia!”.

Sembra proprio incredibile come un contagio di grande portata si sia effettivamente verificato proprio nella data d’uscita di “Creators – The Past”, film che già nella sceneggiatura anticipa la trama del romanzo con tutti i suoi punti più salienti.

Tale profezia rimanda a un’arma biologica diffusa appositamente per ridurre la popolazione mondiale.

In questo olistico universo i personaggi alieni entrano nel gioco e, in una sorta di rispecchiamento, quello che succede in cielo si riflette sulla Terra.

Qual è il ruolo che assumono in questa rappresentazione?

Inizierei con Lady Airre, il mio ruolo. È il personaggio più complesso sia come realizzazione, otto ore di trucco prostetico, sia come significato, in quanto proveniente da un universo precedente e partecipe della fondazione dell’universo attuale: dunque è un Creators che sta alle radici del tempo e dello spazio.

Lady Airre contiene in sé i caratteri archetipici dell’essenza femminile che nel passato troviamo suddivisa nelle tre Dee, alla più bella delle quali Paride doveva consegnare la mela d’oro, mi riferisco ad Athena, Hera, Afrodite, rispettivamente simbolo di valore, autorevolezza e di bellezza nel senso di equilibrio e armonia.

Sono tre qualità riunite nella Lady al fine indicare la meta di una femminilità futura.

Se volessimo assimilare questa essenza a una Lama dei Tarocchi, questa sarebbe Il Giudizio.

Lord Kanaff è il Creator reggente del pianeta Terra. Un personaggio ambiguo dalla personalità altalenante che, per stabilizzarsi nella terza dimensione, quella della realtà contingente, a causa di una progressiva assuefazione si vede costretto ad assumere sempre più sangue umano con graduale assimilazione dei difetti degli uomini a scapito degli attributi divini.

Per tale instabilità potei assegnargli la lama dell’Appeso del mazzo Tarocchi.

Lord Kal, nella sua fredda lucida determinazione, vorrebbe attuare la riunificazione della grande razza liriana sotto un unico vessillo, per vendicarsi dei torti subiti e dominare la Galassia; è l’Adolf Hitler galattico assimilabile al Diavolo del mazzo dei Tarocchi.

Lord Oghma proveniente da Andromeda è uno del Lord Creatori che, all’interno della galassia, si sono assunti l’onere di porre le regole e farle rispettare. Gravato da una corona troppo pesante, presiede vari concili varati nel tempo.

Lama assimilabile: l’Imperatore.

Il Maestro di Fede è messo a capo di tutte la fedi e religioni da Lord Kanaff; dietro la maschera di dichiarata solennità è un essere umano corrotto che però cercherà un’ultima tardiva riabilitazione.

Lama dei Tarocchi assimilabile: l’Eremita.”

Francesca Rossetti

Francesca Rossetti

Giornalista iscritta all’albo, attiva nel Sociale e per i diritti umani