AREA SANREMO PORTA AVANTI LA BATTAGLIA DELLA TRASPARENZA DELLE PRECEDENTI EDIZIONI

AREA SANREMO PORTA AVANTI LA BATTAGLIA DELLA TRASPARENZA DELLE PRECEDENTI EDIZIONI

Ogni volta che decido di scrivere un articolo su qualunque argomento, su delle personalità, indipendentemente dal loro lavoro e dalla carriera, sento il bisogno di capire chi c’è dentro le righe che ormai per esperienza potrei anche tirare giù in poco tempo scopiazzando qua e là. Ma io scelgo sempre di metterci di più, per andare a fondo sui protagonisti degli scritti che firmo. Ebbene.

Seguo il progetto Area Sanremo da diversi anni, concorso che porta i giovani direttamente al Festival. Ci sono molte novità e volti nuovi in questa edizione in corso e sicuramente verrà svolto anche quest’anno un ottimo operato di cui avrò il piacere di scrivere a lavoro finito tirando le somme. Parlare di intenzioni, seppur positive, vorrebbe dire immaginarle. Per formazione sono abituata a scrivere di dati certi e già avvenuti. Ho conosciuto e intervistato gli organizzatori del concorso delle precedenti edizioni. Loro affermavano che i cantanti con i quali avevano a che fare, erano per loro prim’ancora persone che artisti; dunque è intrinseco che anche dietro gli addetti ai lavori, i presidenti, i giurati, ci sono state persone, anime e tanto lavoro mosso da grande umanità e attenzione al talento, molti dei quali sono stati riconfermati per questa nuova avventura. Basta dare uno sguardo ai profili social dei professionisti che sono stati finora dentro la ‘grande famiglia’ Area Sanremo, per percepire il calore dei genitori che li seguono e li ringraziano ancora per la dedizione verso i loro figli e i feedback positivi dai ragazzi stessi.

Quello che colpisce, di chi è stato finora dietro la macchina Area Sanremo, è la volontà, che è quasi una necessità, di far incontrare l’arte con i sogni dei ragazzi che desiderano avere ‘un posto’ nella musica. La stessa volontà l’ho ritrovata nelle interviste di chi quest’anno si occupa per la prima volta di Area Sanremo e anche in chi è stato riconfermato a far parte dell’organico. Lo scopo di questo concorso consiste nell’aiutare i ragazzi, che senza dubbio sono il futuro, a dare luce a una grande passione, con impegno e dedizione. area-sanremo.it/2019/ infatti è la grande opportunità per gli artisti di arrivare sul palco dell’Ariston.

Nella precedente edizione guidata da Maurizio Caridi, presidente dell’Orchestra Sinfonica di Sanremo, sono state apportate valide novità, prendendo umilmente in considerazione le varie critiche pervenute dall’esterno che spesso possono risultare costruttive per migliorare il lavoro, la qualità e pensare più in grande. Prima innovazione fra tutte la modalità di iscrizione gratuita in accordo con Tim, quindi grande obiettivo raggiunto con l’amministrazione comunale che ha lo permesso.Altra grande novità: gli inediti; 870 nuove canzoni, a dimostrazione del fatto che non solo le cover e gli editi possono fare numeri e affluenza. L’anno scorso molto importante è stata anche la collaborazione con il CPM Music Institute per quanto riguarda i corsi, una scelta di qualità che riprende il progetto dell’edizione di Area Sanremo 2008 (Sanremo Lab) interrotto poi da altre scelte amministrative, i cui corsi erano curati appunto dal CPM, nella quale uscirono nomi importanti come Arisa e Serena Molinari. Si tratta quindi di una decisione essenziale per dare valore ai corsi attraverso grandi professionisti della formazione musicale che è fondamentale per chi ha deciso di intraprendere un percorso in questo canale artistico. E ancora la possibilità di esibirsi una volta in più rispetto al passato, in più fasi e quindi maggiore occasione per i ragazzi di far arrivare il loro valore.

Non è mai facile trattare di argomenti che riguardano manifestazioni così importanti che soprattutto hanno a che fare con il Festival canoro per eccellenza. Come in politica, così nell’Istruzione, come anche nelle migliori famiglie, la polemica è sempre dietro l’angolo. Si tende per natura nell’operato pubblico a vedere spesso il negativo tralasciando ‘il bello’ e sovente rispetto ad Area Sanremo si è polemizzato negli anni riguardo a presunti interessi e poca chiarezza. Il fatto che a giudicare i ragazzi ci siano personaggi provenienti dal mondo della musica in linea generale, della discografia è visto come ‘tornaconto’ senza pensare che è un valore aggiunto dal punto di vista della competenza. Mettere un attore, un commesso o il Papa a giudicare, favorirebbe una valutazione scevra da qualsivoglia interesse ma non favorirebbe la ricerca del talento vero. Difficile pretendere che un produttore, un discografico o un addetto ai lavori non abbia conoscenze con qualche giovane partecipante del concorso o intrecci nel ‘grande albero genealogico della musica’ e si pensa subito al favoritismo senza riflettere sul fatto che in alcuni casi la bravura palese di un ragazzo coincide con la sua appartenenza a un determinato percorso in una scuola di musica o etichetta che sarebbe più facile lasciare fuori furbamente che mandare avanti nelle varie fasi innescando polemiche.

Del resto ‘il cavallo vincente si vede all’arrivo’ e basti pensare che proprio l’anno scorso tra i vincitori c’erano artisti senza etichetta alle spalle che correvano in maniera indipendente. Qualcuno dei ragazzi che ha passato le varie fasi, per esempio di Area Sanremo Tour, è stato forse valutato nelle scuole o teatri dai propri insegnanti o produttori? Si. E perché un ragazzo che ha artisticamente valore deve ‘pagare’ la scelta di un percorso di appartenenza? Se esiste il talento è a prescindere dalla sua provenienza e un giudice ne deve tenere conto e fare a volte la scelta più difficile auto gettandosi nella critica dell’opinione pubblica portando avanti l’artista che ‘ahimè’ già conosce o ha intravisto in altre occasioni ma è comunque più meritevole e pronto di un altro. Va bene la polemica (a volte pervenuta dai partecipanti stessi) ma che sappia però dimostrare che i ragazzi che non sono andati avanti siano realmente artisticamente migliori e pronti non solo dal punto di vista vocale per un palco così importante, di quelli che sono arrivati in finale al concorso. Altrimenti è solo pregiudizio spinto da delusione e quant’altro di sterile. Spesso Area Sanremo è stata anche nel passato additata come ‘fenomeno da Karaoke’. Ma se il concorso prevede la partecipazione di ragazzi non professionisti ed emotivi, non si può pretendere sempre che le audizioni siano performance da fenomeni, anche perché il mondo della musica spesso ci ha insegnato che molte voci non brillanti e spesso anche non intonate hanno fatto la storia e sono ancora dentro i nostri ricordi e le nostre collezioni di dischi e questo perché qualcuno, seppur risucchiato nel vortice della polemica, ha creduto in quella ‘imperfezione’.

Le polemiche su ‘mamma Festival ci sono da quando è nato e lo stesso vale per i suoi ‘figli concorsi’. Portare avanti una macchina così grande non è sempre facile, a volte si è costretti a mettere la retromarcia, altre a restare in folle, altre ancora a correre come pazzi per mancanza di tempo, ma lo scopo è sempre lo stesso, raggiungere la meta facendo tesoro degli insegnamenti giusti e sbagliati provenienti dal passato e con nuove idee per il futuro.

Torniamo al presente. Il concorso quest’anno, che mantiene la modalità di iscrizione gratuita, affida la presidenza della giuria di valutazione a Vittorio Scalzi e la direzione artistica a Massimo Cotto. La gestione dei corsi, visto il successo dell’anno scorso, è in mano di nuovo al CPM Music Institute di Franco Mussida. La nuova edizione porta avanti la battaglia delle precedenti edizioni nelle quali è emerso il coraggio di cambiare e di stare sempre di più dalla parte dei ragazzi, contro la speculazione, costruendo una rete di personalità che faccia da garante ai sogni dei giovani e li tuteli e guidi nelle scelte migliori. Non solo, ma anchedi adottare sempre più meccanismi che favoriscano i giovani creando uno sportello di comunicazione diretto con Area Sanremo, agevolazioni economiche e convenzioni con le strutture sanremesi.

A testimonianza della volontà di migliorare sempre di più le regole del concorso, questa edizione ha deciso di rendere palesi i voti della Commissione Artistica nella fase finale. Questo significa che, dopo la proclamazione dei vincitori, verranno pubblicati sul sito di Area Sanremo i voti assegnati da ogni membro della Commissione ai cinquanta finalisti. Si tratta di un passo importante non per garantire trasparenza, che è sempre stata presente anche nelle scorse edizioni, ma per renderla pubblica. Altra novità di quest’anno è che il concorso si svolgerà esclusivamente nella città di Sanremo grazie al contributo di un grande sponsor, con il conseguente annullamento di Area Sanremo Tour che rendeva più facile l’accesso di molti ragazzi lontani alla manifestazione ambita.

L’intento dei giurati di quest’anno, Andy Bluvertigo, Teresa de Sio, Petra Magoni e Ganni Testa, è in linea con quello dei componenti della ‘ex  commissione’ di Area Sanremo della quale hanno fatto parte il direttore d’orchestra Enzo Campagnoli, Antonio Vandoni, Gianni Testa, Sergio Cerruti e il colonnello, ufficiale delle Fiamme Gialle, Leonardo Laserra Ingrosso voluto fortemente dal Presidente Caridi e altri importanti nomi per le valutazioni dei partecipanti di Area Sanremo Tour, organizzato da Anteros Produzioni di Nazzareno Nazziconi.

Sulla scia di quello che è stato, si svolgerà sicuramente una grande manifestazione e tutti si augurano che vengano fatti ‘gli stessi numeri’ dell’anno scorso (2322 ragazzi iscritti, 870 canzoni inedite) e si ripeta lo stesso successo delle precedenti edizioni dalle quali sono emersi talenti come Mahmood vincitore di Area Sanremo 2015 e dell’ultimo Sanremo, Mescalina, i Sisma e i Deschema, la band senese che di diritto ha partecipato insieme ad altrettanto validi artisti all’ultimo Sanremo Giovani World Tour. Questo a dimostrazione del fatto che alla base del concorso c’è stato finora sempre un grande lavoro di competenza, di trasparenza, di voglia di dare la vittoria agli artisti per meritocrazia, di passione e soprattutto di mobilità alla ricerca del talento per tutta Italia, con persone dietro i banchi di commissione attente a leggere, negli occhi dei giovani, il talento ma anche la serenità che spesso si cela dietro la timidezza, dietro un’incertezza.

E oltre mani che tremano per la tensione.

La nuova gestione prende in eredità quindi tutto ciò che è stato costruito con grande impegno nella precedente edizione che ha avuto enorme riscontro di iscrizioni e i complimenti alla Commissione di valutazione dei ragazzi, da parte di un Sanremo 2019 firmato Claudio Baglioni.

Cloe Marcian

Cloe Marcian

autrice, blogger, speaker, redattrice