Verso l’astrazione: incontri d’arte e di parole, con Laura Barbarini e Claudio Damiani

Verso l’astrazione: incontri d’arte e di parole, con Laura Barbarini e Claudio Damiani

Verso l’astrazione” mostra dell’artista Laura Barbarini accompagnata dalle parole del poeta Claudio Damiani, fino al 5 marzo presso la Casa delle Letterature di Roma, a cura di Maria Ida Geata.

Verso l’astrazione” è una raccolta di quadri e inediti su carta che accoglie il visitatore, in una location che sembra essere stata creata appositamente per la circostanza: è un tuffo leggero nei colori di una natura che esprime la propria essenza ed essenzialità nella pennellata fluida dell’artista.  Verso l’astrazione è anche un incontro di poesia con Claudio Damiani che celebra la natura e lo spazio, e perfettamente s’incastona tra le tele e le carte dipinte, esprimendo emozioni e ricordi con il calore di chi onora una vecchia conoscenza, ma con la freschezza di un primo appuntamento.

Laura Barbarini, con la sua pittura, evoca i quattro elementi attraverso il mezzo che più rappresenta il suo percorso: la carta.

La carta è immediata, è veloce, consente un’evoluzione rapida. Ho sempre lavorato su carta, la carta è fondamentale nel rintracciare il senso del percorso, che è un cammino verso l’astratto”. Ha modo di affermare la stessa Barbarini.

Nelle opere di Laura, che siano carte o tele, è l’idea della natura che sovrasta il concetto di natura stessa. E’ una evocazione che riecheggia nei particolari allargati all’infinito da una mente cosciente. Dettagli colti e ricondotti nel sentiero dell’astrazione pur mantenendo l’energia primigenia. E’ colore pulsante e meditazione. E’ calma e moto, dicotomia imperante che sottende l’intero sistema di conservazione naturale. E’ esplicito e segreto.

E’ uno schizzo d’acqua e la propaggine di uno stelo, è un pensiero ricorrente, che è quello dell’artista, che riorganizza i temi con squisita eleganza. E’ un’impressione, talvolta un alone crepitante che si spegne in un gorgogliare di testimonianze sull’inclinazione perfetta della natura.

Un gioco ben descritto dai versi di Claudio Damiani:

“(…) Sempre rimarremo stupiti da quei colori teneri,

sempre commossi e fraternamente vicini

da quel crescere del nero dentro la luce chiara

come l’avvicinarsi di un’ombra,

quasi fino a toccarci.”

Ben conscia dei punti di contatto fra le due arti, la curatrice della mostra Maria Ida Gaeta, ricollega  l’opera di Laura Barbarini a quella di Claudio Damiani, intuendone le sensibilità affini.

Ho avuto l’opportunità di porre alcune domande al poeta a complemento della visita alla Casa delle Letterature.

Nei tuoi componimenti spesso compaiono tracce di una natura che si combina e si confonde con le persone. Viene da sé domandarti quale sia il rapporto che ti lega alla terra e alle sue manifestazioni.

E’ un rapporto fondamentale, fondante. Io penso la natura come un essere pensante, non solo materiale. E l’uomo non fuori, ma all’interno di essa. E più l’uomo si mette fuori, più soffre.

I tuoi versi si accompagnano alle opere di Laura Barbarini in una pacifica armonia fra parole e immagini. Puoi spiegare come è nato questo incontro?

A farci incontrare è stata Maria Ida Gaeta, oltre che organizzatrice e promotrice, anche vera catalizzatrice culturale. Non conoscevo il lavoro di Laura, che considero molto vicino al mio, e ringrazio Maria Ida per avermelo fatto conoscere.

Sei uno dei poeti più significativi del panorama italiano. Cosa pensi possa fare ancora la poesia per il nostro Paese?

Quello che ha sempre fatto. Che è poco, e tanto nello stesso tempo. Non solo il nostro che pure sembra tanto povero, ma ogni tempo ha fame, bisogno di poesia. Abbiamo una grande tradizione, dobbiamo essere contenti di portarla sulle spalle, dobbiamo sentirla leggera.

I prossimi appuntamenti con la poesia di Claudio Damiani

Un piccolo libro con disegni di Giuseppe Salvatori, grande artista e grande amico, intitolato Postomeriche, poesie cioè collegate a Omero, o, come nelle Postomeriche antiche, continuazioni di Omero, nell’idea di una vicinanza, e continuità, tra antico e moderno.

Il doppio appuntamento con l’Arte e la Letteratura è invece a  Roma, Piazza dell’Orologio 3, nel viaggio “Verso l’Astrazione”, dove si diventa tutt’uno con le emozioni riflesse su un dipinto, raccontate da un poeta.  

Giorgia Sbuelz

Giorgia Sbuelz

autrice, specializzata in Cultura Giapponese e arti grafiche e pittoriche, articolista