TI HO MENTITO MA ERA SOLO POESIA di Rubens Lanzillotti

TI HO MENTITO MA ERA SOLO POESIA di Rubens Lanzillotti

Leggere Rubens Lanzillotti è un pugno allo stomaco di quelli che servono per raddrizzarti. “Ti ho mentito ma era solo poesia”, Compact Edizioni,  è la sua seconda raccolta di versi, la quinta opera letteraria in sei anni. Un cervello, il suo, in perenne attività, a cui ruba ore di sonno per spiare una metropoli, Roma, in perenne dormiveglia. Una città che mente come solo i poeti sanno fare e, come la poesia, rimane pur sempre bella nella sua decadenza. Rubens studia la città attraverso un rudere, una rissa, un accenno di pioggia… studia se stesso, studia il genere umano, accetta il suo compito di bardo suburbano con la compassione e la forza di un predestinato. Rubens scruta dalla finestra l’alternarsi delle stagioni:

Hai attraversato spiragli

di una persiana semiaperta

tra il buio e la luce

e mentre il caldo esalava in petto

Il tempo non è contenitore degli eventi, ma è l’evento poetico stesso che schizza fuori in tutta la sua umana percezione.

Aspettando la pioggia,

sono settimane che l’aspetto,

settimane che la immagino,

piccole schegge liquefatte

di una luna già morta

L’autore vive la città: osserva, deduce e trascrive, ma soprattutto conserva. Ricordi, possibilità, amori. E, dopo averli  raccolti come prove, cerca. Cerca ancora la verità che come premessa aveva escluso: “Ti ho mentito ma era solo poesia”, ci dice.  La poesia ha l’ingrato compito, e anche il poeta, di cantare una falsità così vera da esser più autentica della verità. 

Rubens osserva, Rubens raccoglie: la verità è la tristezza dei comici, la parola “la più grande forma d’inquinamento”, mentre la cultura non è più in grado di salvare nessuno, se non  per sollazzo narcisistico.

Serve un antidoto a tutto questo. Quale? Forse il mare, forse un verso:

“Per una volta

 io e te

 dobbiamo ricordare

 e ricordarci di noi

 ammirandoci a vicenda,

insegnare agli altri a farlo

e lasciare che gli stessi spazi

siano abitati da tutti quanti.”

Non una premessa escatologica, solo cruda e sincera poesia.

Giorgia Sbuelz

Giorgia Sbuelz

autrice, specializzata in Cultura Giapponese e arti grafiche e pittoriche, articolista